L’AQUILA – L’imprenditore Eliseo Iannini ha presentato un esposto alla Procura dell’Aquila contro ignoti per sottrazione di documenti pubblici.
Si tratta, in particolare, di un verbale redatto da una Commissione del Comune dell’Aquila in cui si e riconosce che l’importo attribuito alla Ziaca srl, di cui Iannini è amministratore, riguardo la Tarsu (tassa rifiuti solidi urbani) non è corretto.
La vicenda inizia nel 2005 quando l’azienda riceve da parte dell’amministrazione comunale un avviso di pagamento per 559.736,61 euro per le annualità 2001-2005.
Il problema, comune anche ad altre aziende, era l’applicazione della Tarsu anche alle aree produttive, soggette ad altro tipo di tassazione.
Per questo motivo il Comune istituì tra fine 2005 e inizi 2006 una commissione proprio per l’esame di queste problematiche. Alla Ziaca riconobbe l’errore, quantificando l’ampiezza delle superfici tassabili che da 12,614 metri quadrati passarono a 1.618.
All’impresa però, venne recapitata comunque la cartella “pazza”, con l’importo di 559.736,61 euro, proponendo subito istanza in autotutela al Servizio tributi/Tarsu del Comune.
L’ufficio del Garante del contribuente, nel 2008 e nel 2011 indicava al Comune la necessità di disporre la rettifica in autotutela per gli anni 2001-2005 e per quelli a seguire.
Ma nulla negli anni cambia. Da qui la richiesta di accesso agli atti da parte di iannini e la sorprersa di non trovare quel verbale con cui la Commissione aveva fissato i criteri di tassazione.





