L’AQUILA – I revisori dei conti del Comune dell’Aquila dicono sì al bilancio di previsione, dando il parere favorevole sulla proposta passata in Giunta lo scorso 29 aprile, ma invitando in più punti l’amministrazione a darsi da fare per ottenere il contributo straordinario del governo per compensare le minori entrate e le maggiori spese dovute al sisma, quei 24 milioni circa cruciali per la sopravvivenza dell’ente.
È quanto si legge nel documento di 37 pagine stilato dal collegio composto da Bruna Battista (presidente), Roberto Cutracci e Claudio Broccolini, arrivato oggi ai consiglieri comunali della prima commissione consiliare (Bilancio) e consultato in anteprima da AbruzzoWeb.
Uno strumento da 1.248.289.558,69 euro di entrate complessive, di cui 897.253.451,11 in conto capitale identificabili con i fondi per la ricostruzione post-terremoto. Allo stesso modo, il totale generale delle spese sarà di 1.247.766.060,61 euro, di cui 1.003.498.303,06 euro per i lavori.
Il collegio riscontra “la coerenza interna, la congruità e l’attendibilità contabile delle previsioni di bilancio”, facendo però alcuni inviti a chiare lettere all’ente, usando il grassetto e il sottolineato per evidenziare meglio le criticità.
Su tutte, l’assenza dei milioni da Roma che hanno costretto ad aumentare del 20% la tassa sui rifiuti (Tari) con un ulteriore +30% in prospettiva a luglio.
Il Collegio evidenzia che “è indispensabile un attento monitoraggio in merito al mantenimento degli equilibri di parte corrente e l’attuazione, con estrema sollecitudine, di ogni azione necessaria in caso di mancato riconoscimento del trasferimento erariale straordinario a fronte delle minori entrate e maggiori spese da sisma”.
Nel capitolo sulla Tari si rileva infatti che “l’ente ha previsto nel bilancio 2016 la somma di 11,5 milioni di euro per la tassa sui rifiuti” e si ricorda che il Comune “ha provveduto alla copertura, post-sisma, in misura prevalente con il gettito da applicazione delle tariffe Tari e per l’importo residuo facendo ricorso alle risorse stanziate annualmente dalle competenti autorità governative”.
Proprio quei milioni dei quali “a oggi non c’è certezza”, di qui la sottolineatura dei revisori del “mancato rispetto normativo”.
Tra le altre criticità che gli esperti invitano a tenere d’occhio, “la conciliazione dei debiti e dei crediti con le società partecipate, come più volte sollecitato”, anche attuando “le misure previste nel piano di razionalizzazione”.
Inoltre, per i revisori il Comune deve “prestare la dovuta attenzione, assumendo gli opportuni provvedimenti, alla problematica delle criticità emerse e in particolare per tutto ciò che attiene alle utenze progetto C.a.s.e. e Map”.
Per valutare e approvare tutti questi documenti, la commissione Bilancio, presieduta da Giustino Masciocco (Sel) si riunirà martedì 17 alle 9 in prima e alle 9.30 in seconda convocazione, e il giovedì 19 alle 9 in prima e alle 9.30 in seconda convocazione.





