L’AQUILA – Un nuovo caso di incompatibilità si va profilando al Consiglio comunale dell’Aquila, dopo quello dell’architetto Piero Di Piero, defenestrato dall’Assise civica, in virtù della legge Barca che ha sancito l’incompatibilità tra cariche elettive e politiche dei Comuni, delle Province e della Regione nei cui territori sono localizzate le opere pubbliche e private finanziate con i fondi della ricostruzione con il ruolo di progettista, direttore dei lavori o collaudatore di tali interventi nonché con l’esercizio di attività professionali connesse con lo svolgimento di dette opere, comprese l’amministrazione di condomìni e la presidenza di consorzi edilizi.

Stavolta potrebbe toccare a Pierluigi Properzi, urbanista di fama, nella sua veste di responsabile delle parti comuni di un aggregato edilizio in piazza della Lauretana finanziato con circa 800mila euro.

Il caso sarebbe finito all’attenzione dell’Autorità nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone a seguito di una segnalazione.

“Si tratta dei lavori di casa mia – ha spiegato il consigliere comunale al Messaggero – .Sono andati via molti condòmini così ho dovuto assumere l’incarico per le parti comuni dell’aggregato. In ogni caso non so nulla della vicenda”.

Nel caso in cui Properzi dovesse decadere, al suo posto entrerebbe Roberto Santangelo, primo dei non eletti della lista del Popolo delle libertà, che nel 2012 sostenne la candidatura a sindaco dell’urbanista.