L’AQUILA – “L’esito della votazione registrata ieri in consiglio comunale sull’ordine del giorno relativo alla realizzazione della cosiddetta variante sud alla strada statale 17 ha dimostrato come, ormai, la maggioranza al governo della città sia in balìa dell’ultimo arrivato”.
Lo afferma il consigliere comunale di Rifondazione comunista, Enrico Perilli sulla mancata approvazione dell’ordine del giorno presentato insieme ai consiglieri Angelo Mancini e Giuseppe Bernardi relativo al ritiro del progetto della variante sud.
“Rispetto a un argomento di enorme rilievo per i futuri assetti urbanistici e ambientali del territorio – spiega Perilli – davanti a un voto che riguardava un’opera faraonica e impattante e alla presenza di numerosi cittadini, venuti in aula a testimoniare il proprio dissenso al progetto, la maggioranza, che evidentemente non riesce più ad avere le idee chiare su nulla, si è prodotta in un imbarazzante balletto di pareri favorevoli, poi divenuti contrari nel giro di qualche minuto”.
Secondo Perilli “come per l’impianto a Biomasse di Bazzano si hanno comportamenti incoerenti e contraddittori. Davanti ai cittadini, nel corso di incontri e riunioni, si afferma la propria contrarietà al progetto e si assicura la propria vicinanza alle sacrosante rimostranze delle comunità locali, poi, in consiglio, si vota in totale contraddizione, tradendo le aspettative e la fiducia dei cittadini, attoniti e disorientati davanti a questo imbarazzante spettacolo”.
“Siamo di fronte al paradosso – conclude Perilli – che, proprio mentre l’Anas, che dovrebbe realizzare il progetto, decide di ritiralo e di rivederlo, condividendone evidentemente le criticità, il consiglio comunale, di fatto, lo avalla con un voto che respinge ogni rilievo. Davvero un desolante spettacolo che non incoraggia certo la fiducia nella capacità nella politica di dare risposte ai cittadini”.
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