L’AQUILA – Entro 16 mesi gli uffici del Comune dell’Aquila, tra cui quelli del sindaco e della segreteria, saranno riuniti in un unico edificio, ovvero quello dell’ex scuola media “Mazzini” a Villa Gioia; in quella che una volta era la palestra dell’istituto scolastico, invece, si svolgeranno le riunioni dell’assemblea civica, con i locali che saranno riadattati per ospitare i banchi dei consiglieri.
Per la nuova aula del Consiglio, invece, i tempi si annunciano più brevi “cinque o sei mesi al massimo ha spiegato” il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.
A darne l’annuncio lo stesso primo cittadino nel corso di una conferenza stampa nel corso della quale è stato esaminato lo stato dell’arte dei lavori negli edifici pubblici danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009, a cui hanno preso parte anche il provveditore ai lavori pubblici Lazio, Abruzzo e Sardegna, Donato Carlea, il provveditore aggiunto Giancarlo Santariga, il vice sindaco Giampalo Arduini e l’assessore comunale alla ricostruzione Pietro di Stefano.
L’importo complessivo delle opere, realizzate da parte del Provveditorato, è di 6 milioni di euro.
Tutti gli appalti pubblici, per il Comune dell’Aquila o altri Enti, sono curati dal Provveditorato in qualità di soggetto attuatore o stazione appaltante.
Nel corso dell’incontro con la stampa si è parlato anche degli interventi che riguarderanno gli edifici in centro storico, dove nel giro tre anni e mezzo, quattro al massimo, tornerà anche la Prefettura, all’interno dell’ex Direzione dell’Agenzia delle Entrate lungo corso Federico II.
“Il centro storico per la sua bellezza e il suo passato ha necessità di essere recuperato interamente. – ha dichiarato il provveditore Carlea – Quello dell’Aquila è uno dei più belli d’Italia. Un intervento di recupero e restauro di un’area così vasta non può essere completato in 2-3 anni; per raggiungere l’ obiettivo è realistico pensare ad un tempo di dieci anni. La prima parte, la più importante, è quella della progettazione che se fatta bene consente di guadagnare tempo e non sprecare denaro”.
Questa mattina il provveditorato ha approvato il progetto per i lavori per l’ex Palazzo del littorio in via Sassa, dove fino al terremoto erano ospitati gli uffici delle Opere pubbliche del Comune: si tratta di opere per 10,5 milioni di euro.
“Entro Natale – ha aggiunto Carlea – saranno consegnati i lavori dei Corpi C e D della Questura. Sta per concludersi, infine, la fase di progettazione relativa all’ex monastero di Santa Caterina a via Sassa (7,3 milioni), Palazzo Camponeschi, e l’ex scientifico in via Maiella (5,8 milioni). È in corso di espletamento la gara d’appalto per il recupero dell’intero complesso edificio dell’ex Onpi (9 milioni di euro). Entro 160 giorni sarà possibile riattivare 80 posti letto”.
Il provveditore aggiunto Santariga ha aggiunto che, sempre nella giornata odierna, “è stato approvato dal comitato tecnico amministrativo il progetto relativo all’adeguamento dello stadio di Acquasanta”.
“Notizie come queste – ha aggiunto il sindaco Cialente – danno un po’ di morale rispetto ad uno scoramento che noto tra la popolazione. Il centro tornerà a vivere con gli edifici pubblici, nonostante si pensi che i lavori pubblici siano sempre i più lenti a partire. La prefettura tornerà entro 18 mesi in centro, nell’ex direzione dell’Agenzia delle Entrate mentre l’edificio che ospitava il Palazzo del Governo, uno dei simboli del terremoto, entro quattro anni tornerà alla piena funzionalità. Il 21 novembre si svolgerà la Conferenza dei servizi per la valutazione del progetto”.



