L’AQUILA – “Apprendo con grande soddisfazione che il sindaco Pierluigi Biondi, e l’attuale assessore al bilancio hanno illustrato nella giornata di ieri la delibera di approvazione del regolamento IUC con le mie modifiche normative frutto del lavoro svolto come Assessore al Bilancio del Comune dell’ Aquila e risalenti al mese di ottobre 2018″.
Ad affermarlo Annalisa Di Stefano, ex assessore al Bilancio del Comune dell’ Aquila ed esponente di Forza Italia, riferendosi all’introduzione dell’istituto della mediazione tributaria, del ravvedimento operoso, alle riduzioni della Tari del 30% per coloro che patiscono il disagio dei sottoservizi in centro storico, alla riduzione del 10% in favore delle giovani coppie che acquistano la prima abitazioni, la riduzione della tariffa per coloro che attrezzeranno i locali con i fasciatoi, anche se nella prima versione era prevista anche l’agevolazione per le aree gioco dei bambini, poi cassata.
“La riduzione per tutte le categorie di utenze non domestiche ubicate ovvero riattivate nel centro storico cittadino del 20% – spiega Di Stefano – era disciplinata dall’artico 38,comma 11,così’ come l’inquadramento degli agriturismi nell’ ambito degli Alberghi con ristorante, di cui all’ art. 33 comma 9, con le conseguenti riduzioni. A scanso di equivoci del testo così da me proposto esiste cospicua corrispondenza. Analogo lavoro è stato fatto per il Cosap con l’introduzione dell’ istituto del ravvedimento operoso nonché la previsione di un nuovo iter per il rilascio delle autorizzazioni Cosap edilizia semplificato rispetto al precedente. Altre novità sono state inserite dall’ amministrazione attuale sulla falsariga delle precedenti, vedi l’incentivo per l’eliminazione delle slot machine, la riduzione per il conferimento dei rifiuti ingombranti e la riduzione per le associazioni sportive”.
“Evidentemente le diverse posizioni politiche sono superate dalla oggettiva bontà del lavoro svolto; in fondo le direttive in materia di riduzione delle tasse erano sempre condivise. La competenza ripaga di tutti i sacrifici, sempre. Il lavoro tangibile rimane e va oltre le ideologie. Pertanto auguro al mio successore di continuare nella strada segnata con il mio lavoro che evidentemente è stato interamente condiviso”. conclude Di Stefano.






