L’AQUILA- Anche il Comune dell’Aquila si è dotato di un direttore generale: il via libera è arrivato con l’approvazione in giunta del sindaco di Fdi Pierluigi Biondi, con parere favorevole alla nomina di Tiziano Amorosi.

Ovvero l’attuale capo dipartimento Amministrazione generale e servizi al cittadino, dirigente senz’altro valido e di lungo corso, che risponde anche al carattere fiduciario, che la figura del direttore generale deve avere, come braccio operativo del sindaco, che nei prossimi giorni firmerà il decreto di nomina.

Ma nei corridoi di palazzo Margherita c’è già chi polemizza, visto che lo stipendio di un direttore generale si aggira dai 170.000 fino 200.000 euro annui compresi i vari compensi aggiuntivi, che appesantiranno i costi della macchina burocratica comunale.

Questo il passaggio della delibera:  il trattamento economico  è “parametrato alla retribuzione lorda in godimento nell’anno 2024 (come da ultima C.U.) con incremento della parte fissa del 30% oltre ad una parte variabile, quale indennità di risultato connessa al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Sindaco, da quantificarsi in sede di decreto sindacale di nomina e, comunque, nei limiti delle somme previste nel piano dei fabbisogni di personale”.

A consentire la introduzione della figura del direttore generale anche a L’Aquila, finora impossibile, in quanto comune sotto i 100.000 abitanti, è stato il decreto legge 25 del 14 marzo,  che ha modificato l’articolo 2 della legge 191 del 2009. Nella nuova norma si precisa che non è più prevista la soppressione della figura del direttore generale, nei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti”, ed ecco il passaggio chiave che riguarda anche L’Aquila,  “al fine di gestire la conclusione del processo di ricostruzione, per il periodo dal 2025 al 2030, nei comuni capoluogo di provincia compresi nei crateri del sisma del 2009 e del sisma del 2016, nonché, sino al 31 dicembre 2027, nei comuni con popolazione superiore a 70.000 abitanti che assicurano interventi funzionali all’attuazione del Giubileo della Chiesa cattolica dell’anno 2025, nei limiti delle facoltà assunzionali vigenti”.

Una modifica normativa chiesta con forza oltre che dai sindaci degli altri comuni dei crateri sismici, anche da Biondi, forte del suo ruolo di responsabile nazionale Enti locali di Fratelli d’Italia, nonché di presidente regionale dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci).

Ora Amorosi, come scritto anche nella delibera di oggi, dovrà mettersi in aspettativa, rispetto al precedente ruolo, e si liberebbe così una casella pesante da capodipartimento Amministrazione generale e servizi al cittadino. Il tal senso sarebbe già in pole Carlo Dante, capo della Segreteria di Biondi e vice presidente del Teatro stabile d’Abruzzo, funzionario amministrativo dell’Inail, all’ufficio Personale.

La nota del comune che ha annunciato il parere positivo alla nomina è stata questa volta da Biondi condivisa con l’assessore al Personale, Laura Cucchiarella.

“L’individuazione di un direttore generale rientra in un più ampio progetto di riorganizzazione e modernizzazione della macchina comunale, con l’obiettivo di cristallizzare i risultati conseguiti e preparare l’Ente alle sfide sempre più complesse che lo attendono. Negli ultimi anni l’amministrazione ha dovuto affrontare prove straordinarie – dalla gestione della fase pandemica, alla designazione dell’Aquila a Capitale italiana della cultura 2026, fino al coordinamento e monitoraggio dei fondi Pnrr e Pnc per le aree del sisma. Proprio il legislatore nazionale, riconoscendo la specificità e la complessità di enti come il Comune dell’Aquila, ha previsto lo scorso febbraio, fino al 2030, la possibilità di introdurre la figura del direttore generale anche per le aree sisma e per quelle impegnate nel Giubileo. La nomina di Amorosi rappresenta dunque un’opportunità di crescita e una scelta di continuità e di valorizzazione delle professionalità interne”.

Il nuovo direttore generale, che avrà le funzioni previste dal vigente regolamento sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi, avrà come struttura di supporto il servizio “Studi e programmazione monitoraggio e supporto Pnrr e Pnc”, con un’ottimizzazione dell’attuale macrostruttura e un conseguente risparmio di spesa.

Amorosi è il marito di Alessia Di Gioacchino, componente della segreteria del sindaco Biondi, responsabile della comunicazione e considerata una sua fedelissima, distaccata in Comune da Abruzzo progetti, ex Abruzzo engineering.

Biondi, a conferma della sua fiducia nei confronti di Amorosi, a novembre 2023 aveva provato a nominarlo a dirigente della Polizia Municipale, ma il Tar ha giudicato la nomina “illegittima”, per “incompatibilità”, in quanto dipendente non appartenente al Corpo, già preposto alla guida di altro settore.

Primo atto di una vicenda che ha avuto come esito da allora la vacatio della dirigente della Polizia Municipale, tanto che a maggio Tar Abruzzo ha nominato il prefetto dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, come commissario ad acta, per applicare cumulativamente altre quattro sentenze del Tar che hanno visto soccombere l’Amministrazione comunale, relativamente alla mancata nomina

A seguire il colpo di scena dell’emendamento approvato il consiglio regionale che ha provocato una bufera politica, spaccando anche il centrodestra, che ha introdotto la possibilità che questo incarico in un Comune, possa essere ricoperto da un dirigente.

Quasi a prevenire le polemiche sull’aggravio dei costi hanno infine dichiarato Biondi: “Grazie a un’azione costante di risanamento finanziario – che ha comportato l’abbattimento dell’indebitamento con le banche di oltre il 60%, la certificazione della solidità da parte di società specializzate, la riduzione dei tempi di pagamento, la stabilizzazione di oltre 200 lavoratori e una politica di riduzione delle tasse – oggi il Comune dell’Aquila, considerato ‘virtuoso’ per norma proprio nella gestione del personale, può dotarsi di una figura manageriale di alto profilo senza aumentare la spesa complessiva”.

“L’Aquila non è paragonabile ad altre città di dimensioni analoghe: oltre alle ordinarie funzioni amministrative, deve gestire la ricostruzione post-sisma e numerosi progetti strategici di rilievo nazionale ed europeo. Il bilancio comunale supera il miliardo di euro, un volume di risorse ben superiore anche a quello di città con popolazioni molto più numerose”, ha concluso Biondi.