L’AQUILA – “Ho letto quasi divertito le affermazioni che attribuiscono alla mia figura alcune presunte posizioni prese dal consigliere comunale Gianni Padovani all’interno dell’assise aquilana. Le affermazioni di Cialente sono dichiarazioni da bar”.

Lo scrive in una nota polemica il consigliere regionale e annunciato nuovo assessore Andrea Gerosolimo, del gruppo Abruzzo civico, rispondendo alle dichiarazioni del sindaco dell’Aquila che lo ha tirato in ballo in uno dei suoi tanti interventi nel corso della crisi di maggioranza del Consiglio comunale.

Commentando l’uscita del consigliere comunale del Partito socialista dalla maggioranza dopo il voto contrario sul bilancio di previsione, approvato in forte ritardo, Cialente ha affermato: “Spiace che le motivazioni di Padovani, che crea un danno enorme alla città, nascano solo da motivazioni di rancori, vendette, propositi di ricandidature nel gruppo del consigliere regionale Gerosolimo”.

“Non sono mai intervenuto in chiacchiere da bar, che non hanno alcun senso o scopo nella mia attività politica. Mi trovo, tuttavia, a dover constatare di essere tirato in ballo per la seconda volta dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente”, replica Gerosolimo.

 “Trovo, tra l’altro, poco credibili i continui annunci di dimissioni del sindaco. Le dimissioni non si annunciano ripetutamente come arma da utilizzare per piegare la democrazia. Le dimissioni si danno come ho fatto per ben tre volte nella mia vita politica – accusa – Voglio poi tranquillizzare il sindaco dell’Aquila sulle nostre azioni in Consiglio regionale che non sono determinate né da interessi particolari né, tantomeno, da pressioni lobbistiche”.

Il riferimento è alla fronda promossa da Gerosolimo con il collega di Ac Mario Olivieri e l’altro consigliere dem Luciano Monticelli, che hanno fatto saltare il salvataggio dell’Istituzione sinfonica abruzzese (Isa), provocando l’ira del Pd aquilano e dello stesso Cialente.

“Sarà molto probabilmente sfuggito a Cialente che la nostra azione è stata messa in campo per cercare di determinare un cambio di metodo nella gestione dei numerosi problemi regionali – ribatte Gerosolimo – Questo sarà possibile solo attraverso la previsione di una concertazione, con tutti i territori, relativamente alle priorità da affrontare e gli strumenti da mettere in campo”.

“Lo abbiamo fatto per i territori più deboli, come la Valle Peligna che a parole sembra essere tanto a cuore di Cialente, ma lo abbiamo fatto anche per le realtà come L’Aquila – conclude – È arrivato il momento di aprire una fase 2 della politica abruzzese. Cialente se ne faccia una ragione”.