L’AQUILA – La partita delle ammnistrative, con 750 comuni oggi al voto, di cui 6o in Abruzzo, è anche economica. E questo perché dal 2024 grazie ad una norma della finanziaria 2022 del governo di Mario Draghi, gli stipendi di sindaci ed assessori sono aumenti fino 161%. E anche nei piccoli comuni, dove in precedenza il lavoro del sindaco era più vicino al volontariato che alla professione, lo scenario è decisamente mutato. Con un compenso parametrato alle responsabilità amministrative e legali che indossare la fascia tricolore comporta.
Per gli amministratori delle grandi città gli stipendi inoltre non sono più poi così lontani da quelli dei deputati e senatori, che prendono tutto compreso intorno ai 14.000 euro al mese, o dei consiglieri regionali, oltre gli 11.000 euro al mese.
Ed ecco dunque i compensi in base alla popolazione.
Per le città sopra i 100mila abitanti e capoluogo di Regione, in Abruzzo Pescara e L’Aquila, il sindaco guadagna 11.040 euro lordi al mese. Prima della riforma gli stipendi del sindaco erano di 7.018 euro a L’Aquila, e di 5.205 a Pescara.
Aumenti anche per gli assessori, a 7.176 euro al mese, per i vicesindaci, 8.280 euro, per i presidenti del consiglio, 7.176 euro. I gettoni di presenza dei consiglieri comunali fissati a 53,45 potranno essere corrisposti per un massimo di 2.760 al mese.
Per quanto riguarda invece i comuni capoluogo tra i 50.000 e 100.000 abitanti: ovvero Chieti dove oggi si vota, e Teramo, il compenso del sindaco è di 9.660 euro lordi al mese, quasi il doppio rispetto ai 4.509 euro del 2021, per gli assessori -5.796 euro, per il vicesindaco 7.245 euro al mese, per il presidente del consiglio 5.796 euro. I gettoni di presenza dei consiglieri, di 32,53 euro, non possono superare i 1.552,50 euro mensili.
Per quanto riguarda i comuni abruzzesi tra i 30.000 e i 50.000 abitanti: ad Avezzano, Vasto e Lanciano, il sindaco percepisce 4.830 euro al mese, sempre lordi, mentre gli assessori 2.173 euro al mese, il vicesindaco c2.656 euro, il presidente del Consiglio 2.173 euro. Per i consiglieri il limite di gettoni di presenza è di 1.207,50 euro al mese.
C’è poi la fascia di Comuni tra i 10.000 e 30.000 abitanti: anche qui il compenso arriva ai 4.140 euro lordi al mese, gli assessori 1.863 euro, il vice sindaco 2.277 euro. I presidenti del Consiglio, in base alla popolazione ricompresa in questa fascia da 400 euro a 1.863 euro. Il gettone di presenza per i consiglieri è fissato a 19,99 euro, e la somma mensile non potrà superare i 1.035 euro.
Questi i Comuni: Spoltore, Città Sant’Angelo, Penne e Cepagatti, in provincia di Pescara, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Martinsicuro, Silvi, Pineto, Alba Adriatica, Tortoreto ed Atri, in provincia di Teramo, Francavilla al Mare, Ortona, San Salvo, San Giovanni Teatino e Atessa, in provincia di Chieti, Sulmona e Celano, dove oggi si vota, in provincia dell’Aquila.
Nei Comuni tra 5.000 e 10.000 abitanti, lo stipendio dei sindaci è di 4.002 euro, rispetto ai 2.509 euro del 2021. Gli assessori percepiscono 1.800 euro, il vice sindaco 2.001 euro, il presidente del consiglio percepirà 400 euro. I gettoni di presenza di 16,27 per i consiglieri non potranno superare i 1.000,50 euro al mese.
Arriviamo infine ai piccoli comuni, quelli sotto i 5.000 abitanti, che in Abruzzo sono la stragrande maggioranza: ben 250, su 305, l’82.5% in base ai censimenti di metà 2022.
Nella fascia dei Comuni tra 3.000 e 5.000 abitanti lo stipendio del sindaco sarà da quest’anno di 3.036 euro, degli assessori 455 euro, del vicesindaco 607 euro.
Nei Comuni sotto i 3.000 abitanti il sindaco percepisce sarà di 2.208 euro lordi al mese, un consistente aumento rispetto ai 1.659 euro lordi del 2021.
Per quanto riguarda i vicesindaci: il compenso è di 441 euro per i Comuni sopra i 1.00o abitanti, di 331 euro sotto i 1.000 abitanti.
Gli assessori percepiscono 331 euro nei comuni sopra i 1.000 abitanti, 220 euro sotto i 1.00o abitanti. Il doppio rispetto ai compensi del 2021, sotto i 200 euro al mese.
Ai presidenti del consiglio vanno 303 euro nei comuni tra i 3.000 e 5.000 abitanti, di 221 euro nei Comuni tra i 1.000 e 3.000 abitanti, e di 110 euro nei comuni sotto i 1.00o abitanti.
Infine i consiglieri: il gettone di presenza è fissato in 16,27 euro nei Comuni da 1.000 a 5.000 abitanti, in 15,34 euro sotto i 1.000 abitanti. Il limite massimo è così stabilito: 759 euro al mese nei Comuni da 3.000 a 5.000 abitanti, 552 euro nei Comuni tra i 1.000 e 3.000 abitanti.





