PESCARA – Bisognerà attendere ancora qualche ora per capire se a Pescara si andrà al ballottaggio.
Secondo il primo exit poll Opinio Italia-Rai il candidato a sindaco del centrodestra, l’uscente Carlo Masci, di Forza Italia, tra il 47,5 e il 51,5%.
A seguire il candidato a sindaco del centrosinistra Carlo Costantini tra 34-38%. E ancora il civico Domenico Pettinari tra 9 e 11%. Infine Gianluca Fusilli 3,5-5,5.
Masci è sostenuto da sei liste, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Pescara Futura, Masci sindaco per Pescara Unica 2024 e Udc.
Per il centrosinistra il civico Costantini, ex parlamentare ed ex consigliere regionale, cinque liste: Partito Democratico, Movimento 5 stelle, Alleanza Verdi e sinistra, Carlo Costantini sindaco di Pescara, Faremo grande Pescara – radici in comune
C’è poi l’ex consigliere regionale M5s, ora civico Domenico Pettinari, con due liste, Pettinari sindaco e Pettinari Sindaco e Cittadini per Pescara.
Per Italia Viva, Gianluca Fusilli, ex parlamentare del Pd, ora il lizza con la lista Stati uniti d’Europa.
Per le elezioni comunali di Pescara sono 63.866, pari al 61,88% dei 103.216 aventi diritto, le persone che hanno votato. Il dato, definitivo, riguarda tutte le 170 sezioni.
È quanto rileva il ministero dell’Interno sul portale ‘Eligendo’.
Alle 19 l’affluenza era del 49,1%. Leggermente più alto, in città, il dato relativo alle europee: l’affluenza definitiva è del 63,63%. Mentre lo spoglio delle europee è già in corso, quello delle amministrative partirà alle
14.
LE REAZIONI
“Ringrazio l’istituto demoscopico Noto per il lavoro svolto per questo Exit poll e ringrazio anche tutti i pescaresi che hanno partecipato, all’esterno dei seggi, ripetendo il proprio voto”: questo il primo commento del sindaco uscente di Pescara, Carlo Masci.
“In questo momento mi limito a prendere atto del risultato del sondaggio e resto in attesa, insieme alla mia famiglia e ai miei amici, con grande serenità, dello scrutinio delle schede, che si terrà nella giornata di domani. Auguro buon lavoro a tutti coloro che sono impegnati nei seggi, dai presidenti agli scrutatori, passando per le forze dell’ordine e i rappresentanti di lista, e anche agli operatori dell’informazione per questa maratona. A urne chiuse mi sento di dire che è stata una campagna elettorale piena di grandi soddisfazioni, per il bellissimo rapporto quotidiano con i cittadini, per la spinta che mi hanno dato giorno per giorno ad andare avanti nel lavoro di questi cinque anni e li saluto tutti, uno ad uno, ringraziandoli”.
Per Costantini: “Gli exit poll ci consegnano un risultato per il quale la partita è ancora ampiamente aperta. Qualsiasi commento non può che essere rinviato. L’obiettivo dichiarato del centrodestra era quello di vincere al primo turno – prosegue – Il nostro obiettivo era quello di evitare che questa eventualità si determinasse. Ballano le forchette che lasciano aperte entrambe le possibilità. Di conseguenza, non possiamo che aspettare lo spoglio. Ringrazio le tante persone che sono impegnate nei seggi, augurando loro buon lavoro, e ringrazio tutti i cittadini che si sono recati alle urne”.
Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, ha commentato: “Non sono sorpreso perché avevamo sondaggi, fatti più o meno una settimana fa, che anticipavano questo risultato. Il centrodestra è nettamente in vantaggio sul centrosinistra, la forchetta è molto ampia e siamo convinti che si concluda al di sopra del 50%. Per 5 anni Masci è stato un buon sindaco e ha apprezzato il risultato del sondaggio dell’ exit poll, si parla di 14 punti sul centrosinistra. È un dato significativo che tengo in alta considerazione. C’è soddisfazione. Abbiamo candidati consiglieri molto forti, persone conosciute e stimate in città”.
Per il senatore abruzzese di FdI Guido Quintino Liris, capogruppo dei meloniani nella commissione Bilancio di palazzo Madama: “Stando ai dati attuali, si prospetta un grande risultato e una ulteriore crescita di Fratelli d’Italia. Dobbiamo avere prudenza ma si registra un netto aumento rispetto alle politiche del settembre del 2022, un chiaro segno dell’ottimo di lavoro di Giorgia Meloni. Tutto ciò ci dà un ulteriore sprone per fare ancora meglio nei prossimi mesi, nei prossimi anni nel governare in Italia, con FdI che dovrà essere forza responsabile e traino di tutta la coalizione, dobbiamo provare a giocare la stessa partita in Europa – continua il vice segretario abruzzese di FdI, il quale a proposito delle elezioni di Pescara, spiega che “come si aspettavamo, possiamo chiudere la partita al primo turno, i dati iniziali ci fanno ben sperare, comunque il risultato di Carlo Masci e della coalizione hanno prevalso sulle polemiche e sulle ricostruzioni fantasiose. È chiaro che i cittadini sanno scegliere la concretezza rispettato alla propaganda. Rassicuro però il centrosinistra sottolineando che anche in caso di ballottaggio non avremo problemi, in questo primo turno è emersa già ampiamente la credibilità del candidato”.
Il senatore Etel Sigismondi, segretario regionale di Fratelli d’Italia: “È un primo dato che andremo ad analizzare nella sua completezza domani, c’è però una tendenza che si respirava su Pescara, con la coalizione di centrodestra nettamente in vantaggio rispetto al centrosinistra che ancora una volta si è presentato diviso e arido di idee. Noi siamo assolutamente contenti di questo primo dato, sono convinto che forbice si andrà a centrare sopra il 50%”.
Per il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, responsabile nazionale degli Enti locali di FdI: “l’auspicio è che Carlo Masci, alla guida di una solida coalizione di centrodestra, porti a casa il risultato al primo turno. Le nostre comunità hanno bisogno di continuità e Masci deve proseguire nel suo buon operato per il capoluogo Adriatico”.
Per il deputato dem di Pescara Luciano D’Alfonso, ex presidente della Giunta regionale ed ex sindaco di Pescara: “Se si fa il secondo turno, ci sarà sicuramente una nuova Pescara. Con certezza. Una nuova Pescara che non c’entra nulla con quella vista negli ultimi, lunghissimi, cinque anni. I primi exit poll dicono che il ballottaggio è possibile, non ci resta che aspettare domani”.







