L’AQUILA – Sempre più all’angolo, tenterà Forza Italia a Celano (L’Aquila) un patto del Nazareno in salsa marsicana, o inciucio elettorale che dir si voglia, con il Partito democratico?
L’ipotesi non è peregrina, dopo la concitata giornata di campagna elettorale di ieri, domenica 8, in cui, a Celano, in vista delle elezioni amministrative di maggio, si sono svolti a pochi decine di metri di distanza e nelle stesse ore ben due eventi elettorali: uno organizzato appunto da Forza Italia, alla sala San Raffaele, alla presenza del vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri, e con in prima fila nientemeno che il segretario cittadino del Partito democratico Antonello Di Stefano, partecipazione che ha scatenato non poche dietrologie.
Maurizio Bianchini, vice coordinatore regionale di Forza Italia e il consigliere regionale Emilio Iampieri, smentiscono però ogni ipotesi di accordo con il Pd, sottolineando che Fi “resta la forza più rappresentativa del centrodestra nell’importante comune marsicano e si candida a governare Celano senza alcun inciucio ma con il consenso dei celanesi”.
L’altro evento è stato quello organizzato, all’Auditorium Enrico Fermi, dal presidente della Provincia uscente, Antonio del Corvo, che ha presentato la lista civica “Celano solidale”, in vista della sua candidatura a sindaco, dopo l’uscita dal Nuovo centro destra e la rottura con la lista “Una città di amare” che fa riferimento a Filippo Piccone, sindaco sfiduciato anzitempo, onorevole Ncd ed ex coordinatore regionale del Popolo della libertà nonché ex padrino politico di Del Corvo.
Nella prima manifestazione, davanti a poco più di un centinaio di persone, pochi i celanesi, ad accogliere Gasparri c’erano il presidente regionale di Fi, Nazario Pagano, la deputata Paola Pelino, il vice coordinatore regionale Bianchini, il vice presidente regionale del partito e capogruppo al Comune dell’Aquila, Guido Liris, il consigliere regionale Iampieri, gli ultimi due facenti parte anche del comitato elettorale che come compito avrà la gestione delle manovre nelle decine di Comuni chiamati al voto nella provincia dell’Aquila, con particolare riferimento proprio a Celano.
E nell’iniziativa elettorale di Del Corvo, ad applaudirlo c’erano 400 persone, il quadruplo di quelle che sono andate ad ascoltare Gasparri e queste in larga parte celanesi.
Numeri però smentiti ancora una volta da Bianchini, secondo il quale “alla manifestazione ufficiale organizzata ieri da Fi ha confermato l’ottima salute di Forza Italia, partito in forte crescita in tutta la Marsica. La presenza di Gasparri e di Pagano – sottolineano gli esponenti del partito di Berlusconi – ha rappresentato, com’era prevedibile, un ulteriore elemento di richiamo anche per iscritti e simpatizzanti provenienti dai comuni limitrofi, ma questo non sminuisce affatto, nei numeri e nell’entusiasmo dimostrato, la positiva risposta del popolo celanese, tra cui le molte donne e i giovani che hanno affollato la sala”.
A organizzare l’evento di domenica è stato uno dei due circoli Forza Silvio celanesi, quello che fa riferimento agli ex consiglieri comunali Guido Piperni e Adelmo Di Loreto, che in Fi fanno parte dell’area degli ex alleanza nazionale.
Non c’era invece il “Club Forza Silvio per Celano”, da poco inaugurato, di cui è presidente l’ex vice sindaco picconiano, Vittoriano Frigioni. E che forse appoggerà Piccone, e non certo candidature volute dal presidente Pagano, che all’inaugurazione della sede neanche ha presenziato.
E c’era anche un’altra assenza pesante: quella di Antonella Di Nino, coordinatrice provinciale forzista e vice presidente della Provincia dell’Aquila, anche lei componente del comitato elettorale. Che ha preferito partecipare alla manifestazione di Del Corvo, anche perché se si fosse recata nell’altro evento, non sarebbe figurata tra i relatori.
A colpire non tanto le assenze, ma la presenza forse non di circostanza dell’ingegnere Di Stefano, ex consigliere comunale, segretario del circolo del Pd celanese.
Di Stefano ha assistito senza batter ciglio alle bordate lanciate da Gasparri contro il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il governo di centrosinistra, il Pd “partito delle tasse e della fuffa”.
Pochi giorni fa il Pd ha sottoscritto con convinzione un accordo elettorale con la lista civica “Io amo Celano”, lanciata in pompa magna dall’ex assessore all’Urbanistica della giunta di Piccone Ermanno Bonaldi, e dall’avvocato Franco Paolini, come “forza alternativa ai tradizionali schieramenti del centro destra e del centrosinistra”. In attesa di decidere chi sarà il candidato sindaco.
Il Pd poi è oramai lontano da possibili accordi con “Liberiamo Celano”, che lancia come candidato sindaco l’esponente di Sinistra ecologia libertà Daniele Iacutone appoggiato da Sel, Rifondazione comunista e alcuni esponenti della sinistra Pd.
E potrebbe essere dunque proprio “Io amo Celano”, nel segno del vogliamoci bene” il punto d’ incontro tra Fi e il Pd. Io amo Celano, dopo l’accordo con il Pd, ha del resto ha già avviato trattative con Fi. E un accordo per i forzisti celanesi potrebbe rappresentare l’ultima spiaggia, visto che una candidatura autonoma rischierebbe il flop, davanti a competitor pesanti già in corsa nel centrodestra, come Del Corvo, e il candidato picconiano, ancora non ufficializzato, della Lista “Una città d’amare”.
Piccone, per la cronaca potrebbe anche ricandidarsi, ma non lo farà, perché se fosse rieletto ancora una volta dovrebbe poi rinuniciare al seggio in Parlamento.
Del Corvo, pur ribadendo necessità della rottura con Ncd, Piccone e la lista Una città di amare, dove troppi erano i galli nel pollaio e gli aspiranti candidati. Tra Piccone e Del Corvo si sta comunque cercando di ricucire lo strappo per dare forza alla candidatura, forte anche di sondaggi online che lo danno molto forte in termini di consensi, e arrivare alla vittoria.





