L’AQUILA – Tempo di bilanci nel centrodestra abruzzese dopo quella definita dal presidente della Regione, Marco Marsilio, una “trionfale vittoria” alle elezioni che hanno portato alle urne 6 comuni, consegnando alla coalizione i due più popolosi, Sulmona, dove è stato eletto Luca Tirabassi, e Ortona, che andrà al ballottaggio con un derby casalingo tra Angelo Di Nardo e Nicola Fratino.

Un banco di prova non indifferente un anno dopo le regionali che hanno confermato la maggioranza guidata da Marsilio per lo storico secondo mandato, un segnale importante per gli equilibri della coalizione sempre più a trazione Fratelli d’Italia, una conferma significativa per il partito del presidente, e che ha riservato non poche sorprese a cominciare dall’eclatante risultato di Noi Moderati e il rilevante flop della Lega.

E così a Sulmona FdI si conferma il primo partito al 19,3%, e con 4 seggi conquistati, Noi Moderati il secondo subito dietro, con il 15,1% e 3 seggi, a seguire la lista Sulmona al Centro con il 12,2% e 2 seggi, Forza Italia al 9% con altri due seggi. Nessun seggio per Lega e Udc, rispettivamente al 4,1 e 1,7%. Dati che evidenziano in questo caso il successo di Noi Moderati e della civica collegata di Sulmona al Centro, ovvero le liste della presiedente del Consiglio regionale vicario Marianna Scoccia, e del marito Andrea Gerosolimo, ex assessore regionale di centrosinistra, candidato civico alle precedenti elezioni comunali battuto dal centrosinistra di Gianfranco Di Piero.

Anche a Ortona, dove il centrodestra si è spaccato, con Di Nardo sostenuto da Fratelli d’Italia e civiche, e Fratino dal resto della coalizione, Fdi si conferma il primo partito con il 9,8%, seguito per una manciata di voti da Forza Italia al 9,4%, liste civiche tra il 6 e 5%, Unione di centro al 5%, Lega al 3,1% e Noi Moderati all’1,6%.

Poco discutibile in questo contesto, lasciando parlare i dati, il flop della Lega, nonostante la visita in campagna elettorale del segretario nazionale, vice premier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini.

Un partito che in Abruzzo, come nel resto d’Italia, dal 2019 si è gradualmente ridimensionato, passando dal 27,5% (165.008 voti) nel 2019, quando con 10 consiglieri era azionista di maggioranza nella coalizione di centrodestra che ha vinto le elezioni con il presidente Marsilio, al 7,5% (43.816 voti) del 10 marzo del 2024 quando ha eletto due consiglieri regionali essendo il terzo tassello della squadra di governo che è stata confermata per la prima volta nella storia dell’Ente regionale.

A tracciare un bilancio oggi, provando in qualche misura anche a minimizzare, è il segretario regionale Vincenzo D’Incecco, capogruppo in Consiglio regionale, che a fine ottobre ha preso il posto del sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo: “Le elezioni amministrative in Abruzzo hanno segnato una chiara affermazione del centrodestra, a Sulmona con una netta vittoria già al primo turno, e a Ortona dove si profila una sfida decisiva al ballottaggio”, scrive in una nota.

“Come Lega ci aspettavamo di più”, ammette D’Incecco, cercando poi conforto analizzando ulteriormente i voti: “A Sulmona, tuttavia, registriamo un incremento dei consensi rispetto alle regionali del 2024. I risultati ottenuti ci spingono ora a ripartire con più forza e determinazione, aprendo una nuova fase di rilancio su tutto il territorio regionale”.

“Un ringraziamento sentito va ai candidati, agli elettori, ai simpatizzanti, ai militanti, ai dirigenti e agli amministratori che, con passione e generosità, si sono spesi in questa campagna elettorale. Un grande ringraziamento al nostro leader Matteo Salvini per la presenza e il sostegno dimostrati. Continueremo a lavorare senza sosta per migliorare l’azione politica, rafforzando la nostra proposta e il legame con le comunità locali. Siamo certi che ad Ortona saremo determinanti anche nel turno di ballottaggio per la vittoria di Nicola Fratino”.