L’AQUILA “Nessun aspetto ideologico o politico ha ispirato le mie dimissioni da vicecommissario per la ricostruzione”: lo afferma il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, in merito all’invito del premier a mettere “in disparte, le ideologie o le appartenenze politiche”, contenuto nella lettera di risposta inviata allo stesso Cialente.

“Non entro nel merito della lettera del presidente Berlusconi. – ha detto Cialente – Non è assolutamente nella mia indole fare polemiche e non ne ho mai fatte, anche quando ve ne sarebbero state le condizioni. Mi preme, però sottolineare che ogni mia azione non è mai stata condizionata da aspetti ideologici o politici. Ho sempre agito con lealtà estrema e continuerò a farlo, come ho garantito”.

Sulla nomina di Cicchetti e la sua partecipazione alla riunione di Roma per deciderne i particolari, il sindaco afferma: “E’ vero, partecipai, come afferma il presidente Berlusconi, ma feci dei rilievi che non riguardavano la persona, ma il concetto: espressi perplessità, non chiesi di cambiarlo, ma di definire bene cosa doveva fare. Emergeva che sarebbe venuto per la struttura della Sge, vi erano delle cose farraginose. Non ho nulla contro Cicchetti, avrei fatto la stessa cosa con chiunque altro”.

“Ora – ha concluso Cialente – i miei problemi sono due: il fattore tempo e le inefficienze. Ripeto, continuerò a lavorare per la mia città e continuerò ad essere leale con il Governo, il commissario e il vicecommissario”.