CHIETI – Dalla camicia al tessuto fashion: nasce la nuova Rodrigo.

La società è stata presentata ufficialmente presso la Tenuta Di Sipio, a Ripa Teatina. Un  evento per valorizzare le eccellenze abruzzesi anche nel campo della moda, perché la Rodrigo continuerà a parlare italiano, anzi abruzzese.

“La società Siac Fashion – ha annunciato l’amministratore Marco Merlino – manterrà i posti di lavoro, 48 quelli previsti finora, con la possibilità di espansione: dipenderà dal mercato”.

Un altro elemento certo è la permanenza in Abruzzo, nella zona industriale di Chieti, dello stabilimento.

“Rimarrà naturalmente il prodotto storico, la camicia, che sarà affiancato anche da nuove produzioni e da nuovi tessuti – ha annunciato Paola Mucci, responsabile stylist del marchio – L’obiettivo è conquistare il cliente uomo dai 40 ai 60 anni, ma non è escluso anche il cliente più giovane. Per questo la nuova Rodrigo punta anche su tessuti più moderni, freschi,  o alla rivisitazione in chiave attuale di tessuti classici come la flanella o la gabardine”.

“Fondamentale sarà la rete commerciale – ha poi aggiunto Merlino – con tre rivendite dirette in Italia, quella storica di Chieti Scalo, una a San Benedetto del Tronto e l’ultima, di fresca apertura, a Lanciano”.

In Italia il marchio Rodrigo è presente con 12 negozi monomarca, altri sono presenti all’estero. “L’ultima apertura è prevista a Teheraan”, ha annunciato il neo responsabile della comunicazione e del marketing, Stefano Pierini.

La nuova società Siac Fashion nasce dalla collaborazione con un altro marchio storico della camiceria italiana e abruzzese, Montaliani, che opera attualmente a San Giovanni Teatino.
I due marchi opereranno separatamente, ha poi aggiunto Merlino, ma si andrà a coprire grazie alla stretta collaborazione l’intero mondo della camiceria e del tessile, dall’uso quotidiano fino ai prodotti di alta qualità, su misura e personalizzati in base alle necessità del cliente.

Cliente che sempre più spesso risiede all’estero, per questo sia la nuova Rodrigo che Montaliani guarderanno con molta attenzione al mercato oltre frontiera per portare nel mondo uno del simboli del made in Abruzzo.