SAN NICOLO’ A TORDINO – Circa 5mila imprese del settore commerciale cessate nel solo biennio 2015-2016.
È il drammatico dato registrato dall’Osservatorio Tari Abruzzo della Confcommercio, che fotografa uno stato allarmante generato da una crescita esponenziale della grande distribuzione che dal 2010 al 2014 ha fatto registrare un aumento così elevato del rapporto tra superficie di centri commerciali e popolazione residente (da 33 a 49,5 metri quadrati) da porla ai vertici della graduatoria nazionale.
L’analisi approfondita e dettagliata delle aliquote applicate dai Comuni abruzzesi alle decine di migliaia d’imprese del commercio, del turismo e dei servizi, è stata presentata a San Nicolò a Tordino (Teramo), presso la sede provinciale di Teramo dell’associazione di categoria, dal direttore Celso Cioni e dal presidente Roberto Donatelli.
Il report, realizzato per il secondo anno consecutivo, ha coperto il 78,98 per cento della popolazione abruzzese con il censimento di 17 Comuni con popolazione superiore e 58 con popolazione inferiore ai 15mila abitanti nelle quattro province, attingendo in larga parte, per la raccolta dei dati, ai siti istituzionali del Ministero dell’Economia e delle Finanze e delle municipalità interessate.
I risultati hanno indotto l’associazione, nei giorni scorsi, a richiedere un urgentissimo incontro al presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso affinché il Governo regionale assuma al più presto iniziative mirate a contrastare questo grave di stato di cose ed evitare una deriva drammatica che determinerebbe irreparabili danni al sistema economico e sociale dell’intero Abruzzo.






