BRUXELLES – “Noi pensiamo che l’Europa debba rifondarsi dal basso verso l’alto, con una maggiore partecipazione degli organismi rappresentativi dei cittadini. È chiaro che la centralità va al Parlamento europeo, eletto direttamente dai cittadini. Ma il Comitato europeo delle Regioni (CdR), se vuole essere un vero stimolo all’attività di formazione delle decisioni dell’Ue che riguardano i cittadini, deve assumere più rilievo e importanza”.
Così il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, a margine della sua prima partecipazione a una plenaria del CdR come membro titolare, alla presenza dei commissari Ue alla Crescita e al Clima, Jyrki Katainen e Miguel Canete.
Oggi e domani (27 giugno) infatti, i rappresentanti delle Regioni e delle città di tutta Europa s’incontrano per discutere di obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGS) con il commissario Katainen, di cambiamento climatico e transizione energetica con il commissario Canete e per approvare diversi emendamenti e pareri.
Nel corso della giornata Marsilio, in qualità di componente effettivo del comitato delle Regioni, insieme all’assessore Nicola Campitelli, ha incontrato il presidente dell’Are (Assemblea delle regioni europee) Magnus Berntsson in un clima di grande cordialità e confronto costruttivo su temi d’interesse regionale.
L’assessore Campitelli è a Bruxelles in questi giorni per instaurare un rapporto di collaborazione in materia di energia e rifiuti con l’assemblea delle Regioni, un network che vede il coinvolgimento a livello europeo di 270 ammnistrazioni. Nel mese di settembre parteciperà al prossimo comitato che si terrà in Slovenia per sviluppare un partenariato con altre Regioni della rete, sui finanziamenti a gestione diretta della Commissione europea.
Fra i temi su cui Marsilio intende lavorare in futuro c’è quello delle infrastrutture e dei trasporti.
“L’Abruzzo oggi è tagliato fuori da un sistema di connessioni europee – sottolinea – è paradossale che le reti Ten-T non arrivino nella nostra regione. Inoltre, vogliamo sviluppare il rapporto con la macroregione Adriatico-ionica”.
“Come Abruzzo ci proponiamo come regione cerniera per sviluppare politiche di cooperazione transfrontaliere”, anche con Paesi candidati all’ingresso in Ue come Albania, Serbia e Montenegro.




