L’AQUILA – “Il governo è entrato nell’ottica di un risarcimento del danno. Si sta cioè pensando ad incrementare in una successiva fase il fondo di solidarietà di 100 milioni per il ristoro del danno anche fino all’equivalente  dei 327 milioni di obbligazioni subordinate dei risparmiatori retail“.

Lo afferma il presidente del comitato difesa risparmiatori Banca Etruria di Pizzoli Domenico Ioannucci cha oggi ha incontrato il vice ministro  dell’Economia Enrico Zanetti, insieme a Elio Lannutti di Adusbef,  Rosario Trafiletti di Federcosumatori e Mirko Tarroni di Cariferrara. 

L’incontro c’è stato a margine della manifestazione sotto la sede del ministero che ha convogliato centinaia di obbligazionisti e azionisti italiani beffati dal decreto salva banche attuato per Etruria, Carichieti, Cariferara e Banca Marche.

Zanetti ha fatto presente a Ioannucci di conoscere bene il caso dei 1500 risparmiatori di Pizzoli clienti della storica sede che hanno perso somme anche molto ingenti.

A perdere i propri soldi anche oltre 5 mila abruzzesi clienti delle 4 bad bank alcuni dei quali presenti oggi a Roma.  

“Zanetti è a conoscenza del caso del nostro piccolo comune, proprio per l’alta concentrazione in un solo posto di tante obbligazioni subordinate”,  spiega Ioannucci.

I portavoce dei comitati tengono alta la guardia “in attesa che le promesse non restino solo delle promesse elettorali ma che si trasformino in azioni concrete”.  

Il presidio di oggi è “contro questa intollerabile situazione di stallo e per richiamare alle proprie responsabilità il Ministero dell’Economia e l’intero Governo – hanno scritto Federcosumatori e Adusbef in una nota – Il governo non può voltare le spalle a migliaia di risparmiatori traditi dal sistema bancario e dal relativo sistema di vigilanza”.