L’AQUILA – “Parleremo con l’amministrazione comunale, vedremo se ci sono altre esigenze primarie e opere importanti che possiamo portare avanti sulla base delle nostre competenze di ingegneria e costruzioni, ormai siamo aquilani a tutti gli effetti.
Così il direttore dei servizi e relazioni con gli stakeholder dell’Eni, Claudio Granata, che ha rappresentato il gruppo all’Aquila per la riapertura di Collemaggio, su possibili nuovi impegni.
“È un bellissimo biglietto da visita, siamo riconosciuti come Eni e come italiani in giro per il mondo e la metteremo nella prima pagina di ogni libro che porteremo in giro”, ha promesso.
“Non so se sia una fortuna che non si sia fatto il centro di ricerca Eni – ha risposto poi alla domanda del cronista – ma parlerei bene di quello che si è fatto, della grande opera corale realizzata con l’aiuto di tutti”.
“È una grande soddisfazione, abbiamo trovato competenza, preparazione, determinazione e certezza – ha aggiunto ancora – La nostra azienda è abituata a rispettare i tempi e le comunità, fare qui un’opera di questo genere e trovare questo non è ordinario. Non esiste tecnica senza passioni e senza amministrazioni illuminate”, ha concluso. (alb.or.)






