PESCARA – I pubblici ministeri Cristina Tedeschini e Valentina D’Agostino hanno chiesto il giudizio immediato nei confronti di Giulio Cesare Morrone, che nel marzo del 1990 avrebbe ucciso in casa, a Santa Teresa di Spoltore (Pescara), la moglie Teresa Bottega, all’epoca dei fatti 35enne.

Sarebbe stato proprio l’uomo, dopo 22 anni dalla scomparsa della moglie, a confessare le proprie responsabilità.

Morrone deve rispondere di omicidio volontario.

Ora il gip del Tribunale di Pescara Luca De Ninis dovrà valutare se ci sono i presupposti per l’accoglimento della richiesta e, nel caso, chiedere di fissare la data del processo in Corte d’Assise.