AVEZZANO – “L’associazione Coerenza e Coesione (C&C) non nasce in contrapposizione a Forza Italia ma, al contrario, per allargare il consenso dell’area moderata e alternativa alla sinistra”.

Lo ribadisce Maurizio Di Marco Testa, sindaco di Tagliacozzo e presidente della neonata associazione, composta da molti amministratori locali in particolare della Marsica, pensato come un laboratorio di idee, e per far rinascere la fiducia nell’elettorato di centro-destra.

“Con il senatore del Nuovo centro destra Filippo Piccone non c’è più alcun dialogo da diverso tempo, ma con il consigliere regionale Emilio Iampieri – sottolinea Di Marco Testa – che ha già dato la sua piena adesione al nostro progetto, condividendone lo spirito e gli obiettivi, la stretta collaborazione non è mai venuta meno ed è pressoché quotidiana”.

“Lo confermano – sottolienea Di Marco Testa –  i risultati che abbiamo colto insieme: l’eccellente risultato alle elezioni provinciali, con l’elezione di ben due consiglieri marsicani, e la nomina del sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri, al Consiglio di sorveglianza del Consorzio acquesdottistico marsicano, frutti che senza una preziosa sinergia di intenti e un progetto comune di rinnovamento della politica non saremmo mai riusciti a cogliere”.

Soci fondatori della C&C, oltre al presidente Di Marco Testa, il sindaco di Castellafiume Domenico Mariani, vicepresidente; Pierpaolo D’Andrea, segretario; Vittoriano Frigioni, tesoriere;  i consiglieri Moreno Di Cintio, Domenico Palma, sindaco di Luco dei Marsi, Lucilla Lilli, sindaco di Cappadocia, Mario Quaglieri, sindaco di Trasacco, Americo Montanaro, consigliere provinciale.

“Nel contesto politico, economico e sociale odierno, caratterizzato da un progressivo depauperamento del territorio – spiega ancora Di Marco Testa – e da una sempre più diffusa sfiducia nell’attuale modo di fare politica C&C, si propone di rappresentare e tutelare gli interessi delle collettività territoriali, all’insegna della partecipazione, della solidarietà e del pluralismo, contribuendo altresì alla formazione e al rinnovamento dell’area politica alternativa alla sinistra. Obiettivo primario è contrastare lo squilibrio territoriale che vede, oltre allo storico dualismo tra costa ed aree interne, ulteriori prevaricazioni delle città delle aree interne a scapito delle realtà rurali”.

I soci fondatori auspicano che “da un confronto costruttivo, un vero e proprio laboratorio di idee, possa rinascere la fiducia nell’elettorato di centro-destra, proponendo un nuovo modo di fare politica orientato a interpretare in modo esclusivo le necessità della gente”.