L’AQUILA – La “movida” abruzzese si adegua alle misure introdotte dal nuovo codice della strada.
È entrato in vigore dalla mezzanotte di sabato scorso il nuovo provvedimento che obbliga i titolari di esercizi pubblici e locali di intrattenimento di tutta Italia che restano aperti oltre le 24 a dotarsi, all’uscita, di un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico per i clienti che vogliono conoscere il proprio stato di idoneità alla guida.
Nessun obbligo ad “auto-palloncinarsi”, però i kit sono, o meglio dovrebbero essere sul posto, come monito, per suggerire a chi ha bevuto qualche cocktail o pinta di birra in più di non mettersi alla guida, almeno non prima di aver verificato a quanto si trova il suo livello alcolemico.
Gli obblighi riguardano tutti i locali che somministrano alcolici e la cui attività si protrae oltre la mezzanotte. Sono dunque tenuti a dotarsi dei kit e a esporre le tabelle anche i circoli, i chioschi, gli agriturismo e perfino le fiere, le sagre e le feste di piazza.
Sono esclusi solo quegli esercizi che chiudono prima della mezzanotte e le strutture ricettive dove non vengono somministrate bevande e alimenti.
In caso di controllo da parte delle forze dell’ordine i locali trovati privi dell’etilometro dovranno pagare una sanzione che varia da 300 a 1200 euro. Gli stessi locali dovranno affiggere anche le tabelle alcolemiche previste dalla normativa.
Il limite da non superare è di 0,5 grammi di alcol per litro di sangue, e le sanzioni prevedono la confisca dell’auto per il consumatore che supera il livello di 1,5 di alcolemia.






