L’AQUILA – Al cop21 é in corso l’action day, giornata organizzata dalle Nazioni Unite per mettere in evidenza le attività in atto per intervenire sul climate change.
Dopo la Cop 20 di Lima, l’Onu ha preso atto che le decisioni degli Stati sul climate change devono tenere conto delle azioni locali che i diversi enti pubblici stanno gia programmamdo e realizzando.
L’esperienza della Regione Abruzzo, unica regione che partecipa al Cop con azioni dimostrative, è stata protagonista di questa giornata nell’evento “Resilient cities, sustainable urban development and human settlement initiative, green metropolitan solutions and urban infrastructures”.
Sostenuto dall’Onu e promosso dal governo messicano, ha visto protagonisti rappresentanti pubblici e privati europei ed internazionali.
La riflessione posta dalla Regione Abruzzo è che per intervenire sui cambiamenti climatici non si deve agire da soli ne può pensarsi che arrivare prima degli altri significhi raggiungere l’obbiettivo finale di contrastare i cambiamenti climatici.
Bisogna quindi sviluppare delle politiche per condividere le azioni e crescere insieme. Quindi assume estrema importanza la strategia da mettere in campo.
Per sviluppare città resilienti e sviluppi urbani e sociali sostenibili occorre connettere tra di loro i vari livelli amministrativi nazinale, regionale e locale per coordinare i piani ambientali ed urbani. Sempre di più la multilevel governance assume importanza e diventa strategico il concetto “siamo forti solo se siamo uniti”.
La Regione Abruzzo ha esposto con la relazione della dirigente del servizio Energia ed Ambiente, Iris Flacco, “concreti ed immediati strumenti utili all’applicazione della multilevel governance e della bottom up strategy quali: eepp cioe la riduzione dei consumi energetici negli appalti pubblici, e i protocolli di intesa per gli appalti pubblici insieme con altri 7 Stati grazie a progetti europei quali alterenergy del programma Ipa Adriatico ed effect del programma South East Europe”.
Sono state adottate le linee guida da utilizzare nei pubblici appalti che tengono conto di azioni che riducano i consumi energetici e che danno luogo a delle priorità negli affidamenti degli appalti.
Mentre per i protocolli di intesa, ad oggi, ne sono stati sottoscritti 4 con Croazia, Spagna, Cipro e Romania per la divulgazione di attivita di sensibilizzazione nelle scuole e tre contratti di fiume che riguardano impegni pubblico privati che agiscono localmente per intervenire per la gestione delle acque in modo da diminuire il rischio idraulico integrando la tutela e la valorizzazione del territorio.
Importante rimane l’esperienza della regione nell’attuazione del Covenant of Mayors trasformato dal nuovo programma europeo in Covenant of mayors per il clima e l’energia che impegna la Regione Abruzzo a ridurre i consumi energetici del 40% e sviluppare le fonti di energia rinnovabile per il 25%”.
Anche per raggiungere questi obiettivi la regione ha avviato il Pac ossia il Piano regionale degli adattamenti climatici cui si intende dare grande visibilita partecipata”.
Particolare interesse ha suscitato la presentazione della macro regione Adriatica Ionica e le azioni inatto per costruire un sistema di governance condiviso tra tutti gli Stati che affacciano sul mare Adriatico.
Il sottosegretario Mario Mazzocca, nel portare il saluto dell’Abruzzo a tutti i presenti ha proposto ai delegati del governo messicano presenti in sala di lavorare insieme per addivenire alla sottoscrizione di appositi accordi di programma di interesse comune ed anche di condivisione del piano dei cambiamenti climatici in corso di adozione nella Regione Abruzzo.





