PESCARA – Cinque nuovi ospedali in Abruzzo, più uno rimesso a nuovo: c’è il via libera definitivo e conclusivo dal Nucleo di valutazione del ministero della Salute alla proposta della Regione Abruzzo.
Lo comunica l’assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, dopo l’incontro di questa mattina a Roma nel corso del quale i tecnici del Ministero hanno valutato nel dettaglio la proposta regionale.
Il parere positivo e definitivo di fatto apre le porte alla fase progettuale dei nuovi ospedali di Sulmona e Avezzano (L’Aquila), Lanciano e Vasto (Chieti), Giulianova (Teramo) e anche alla ristrutturazione di quello di Penne (Pescara), la cui progettazione peraltro è in fase molto avanzata.
Questo imponente intervento di edilizia sanitaria può contare su una dotazione finanziaria di 371 milioni di euro, di cui 228 di provenienza statale ex articolo 20, fondi Inail, il restante derivanti dai saldi positivi degli ultimi quattro anni del Fondo sanitario regionale.
Accanto a questi interventi, per quanto riguarda l’edilizia sanitaria abruzzese, c’è poi il project financing presentato dal Gruppo Maltauro il 7 agosto alla Regione, dal valore di 200 milioni, per la realizzazione del nuovo ospedale clinicizzato di Chieti.
In attesa delle valutazioni del governo regionale, che deve verificare il “pubblico interesse” della proposta, il gruppo vicentino ha garantito che una volta acquisita la concessione, il nuovo ospedale sarà realizzato nell’arco di cinque anni, al termine dei quali inizierà a decorrere un periodo di 20-25 anni durante il quale la Asl di Chieti verserà un canone di disponibilità. A termine di detto periodo, la Asl teatina diventerà proprietaria dell’immobile. I rappresentanti del Gruppo Maltauro hanno poi garantito che gran parte dei lavori di realizzazione della struttura verrà compiuta da ditte abruzzesi con occupati locali.
L’Abruzzo dunque potrà dotarsi nei prossimi anni di cinque, forse sei nuovi nosocomi.
“Siamo di fronte ad un passaggio importante per la sanità regionale – ha detto l’assessore Silvio Paolucci – perché dopo un decennio fondi di natura statale di edilizia sanitaria potranno essere spesi sul territorio. E sono fondi che saranno utilizzati per migliorare l’offerta”.
“Ma soprattutto – sottolinea Paolucci – il via libera definitivo del Ministero arriva in un momento particolarmente significativo per la programmazione sanitaria abruzzese, alle prese da un lato con l’attuazione del Decreto Lorenzin e dall’altro con la possibilità concreta di una nuova programmazione di edilizia sanitaria sul territorio. Un momento straordinario di sviluppo che coincide con i tempi di una generale riforma sanitaria destinata a migliorare l’offerta pubblica”.
Con il passaggio definitivo di oggi vengono in questo modo sanati i rilievi tecnici che erano stati sollevati in precedenza. Ora la parola passa alla Regione e nello specifico alle singole Asl che dovranno presentare i progetti.
Subito dopo l’intesa e presentati i progetti, il Ministero erogherà i fondi di competenza. (f.t.)
FORZA ITALIA: “PAOLUCCI IERI CI DERIDEVA E OGGI SI PRENDE I MERITI”
“L’assessore smemoratoSilvio Paolucci ha dimenticato di completare in maniera corretta la frase ‘questi fondi potranno essere spesi’ con ‘grazie al lavoro dell’amministrazione precedente guidata da Gianni Chiodi’. Perché è questa la realtà: se l’Abruzzo potrà contare su 5 nuovi ospedali localizzati a Vasto, Lanciano, Avezzano, Giulianova e Sulmona ristrutturando il nosocomio di Penne, beneficiando di 371 milioni di euro di fondi pubblici, lo si deve solo ed esclusivamente a chi ha governato l’Abruzzo dal 2009 al 2014 ovvero al centrodestra”.
E’ quanto dichiarano in una nota i consiglieri regionali del gruppo di Forza Italia.
“Queste risorse che finalmente il Ministero della Salute ha messo a disposizione della Regione – spiega Forza Italia – sono il frutto delle scelte operate dalla Giunta Chiodi ma Paolucci se ne vorrebbe prendere i meriti dimostrando scarsa onestà intellettuale. Non dobbiamo dimenticare che lo stesso assessore alla Sanità solo poco più di un anno fa, a proposito dei nuovi ospedali, parlava di ‘promesse elettorali’ di Chiodi e denunciava che le nostra era una ‘riesumazione di metodi vecchi e clientelari’, mentre oggi, ipocritamente, si appunta sul petto questa medaglia”.
“Chiodi e la sua Giunta hanno sempre detto quello che si stava facendo e i risultati si vedono concretamente. E’ stato il governo regionale di centrodestra infatti a completare l’intero iter, cosiddetto M.E.x.A, propedeutico all’autorizzazione. Se ci sono stati dei ritardi lo si deve esclusivamente al fatto che il Nucleo di valutazione del Ministero, al quale spetta il compito di dare il via libera, era decaduto ed è stato appena ricostituito. Questo tra l’altro certifica non solo la correttezza delle procedure adottate ma anche il buon lavoro fatto per la Sanità con i conti in ordine ed elevati livelli assistenziali”.
“Ora – concludono i consiglieri di opposizione – il Governo D’Alfonso si trova di fronte a un bivio: da una parte i fondi per i nuovi presidi ospedalieri e dall’altra la dichiarata volontà di aderire supinamente al Decreto Lorenzin. Come la mettiamo adesso? Attendiamo una risposta da Paolucci”.



