PESCARA – Archiviato il congresso regionale all’Aurum di Pescara con la riconferma blindata del segretario uscente e in carica dal 2013, l’intramontabile deputato 67enne Nazario Pagano, ad agitare le acque, come un pò in tutto il centrodestra è l’avvento e la crescita di Futuro nazionale, varato dall’eurodeputato Roberto Vannacci.
Nel partito della “vera destra” in base agli ultimi sondaggi ha appaiato già la Lega al 5,3% con Forza Italia al 7,3% e anche in Abruzzo c’è già chi è salito sul carro del generale, con voci ricorrenti che riguardavano anche gli azzurri, in particolare in riferimento a due consiglieri comunali di Pescara, Valeria Toppetti e Fabrizio Rapposelli, e all’assessore di Montesilvano Paolo Cilli.
Tutti e tre considerati fedeli al presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che ha fallito la conquista della segreteria, accontentandosi di una promessa di candidatura alle Politiche del 2026 e della carica di responsabile nazionale Ambiente del partito. E non a caso ieri Sospiri, nella veste di segretario provinciale di Pescara, in una nota ha smentito queste voci sui passaggi dei tre con Vannacci, derubricandole a “rumors che fanno parte del gioco”.
Sorprende che però la smentita non sia arrivata dai diretti interessati, a cui Sospiri ha lanciato tra le righe anche un “avvertimento”, ricordando in soldoni che devono essere grati al partito, che sono emersi “grazie alla militanza in Forza Italia che, in tempi e con modalità diverse, ha riposto grande fiducia in loro”.
I tre “sotto osservazione” non sono del resto gli ultimi arrivati: l’ex assessore Toppetti ha preso 932 voti, la prima tra le donne a Pescara, alle comunali che hanno riconfermato il forzista Carlo Masci, con il dente avvelenato per essere rimasta fuori dalla giunta. E in molti hanno notato la sua assenza al congresso all’Aurum.
Rapposelli ha preso 619 voti, passato nel 2021 da Fdi a Fi, ex vice presidente della Provincia di Pescara e anche lui si sente da tempo non adeguatamente valorizzato.
Cilli, assessore a Montesilvano nella giunta di Ottavio De Martinis, è stato poi primo dei non eletti, con quasi 3.900 voti, alle elezioni regionali del marzo 2024, e che potrebbe entrare in consiglio come “surrogato” se Sospiri fosse diventato assessore e non presidente del Consiglio, cosa sempre possibile se ci sarà un rimpasto di giunta dopo che la legge nazionale ha consentito di allargare la giunta da sei a 9 posti da qui al 2029.
A Pescara poi sarebbe interessato a Futuro nazionale anche il capogruppo di Fratelli d’Italia Cristian Orta, che con Rapposelli e Toppetti potrebbe creare un nuovo gruppo a tre di Futuro nazionale che rivoluzionerebbe gli equilibri nella maggioranza di Masci. Voci di contatti con Vannacci hanno riguardato anche in Regione l’assessore al Sociale e Cultura Roberto Santangelo, alleato di Sospiri nella partita persa della segreteria. Poi Santangelo ha ottenuto la vicesegreteria regionale ed è rientrato nei ranghi.
Ha scritto dunque nel comunicato Sospiri: “In politica i rumors, le voci, le ipotesi, fanno parte del gioco. E sapevamo tutti che la costituzione del nuovo movimento Futuro Nazionale, che fa capo al generale Roberto Vannacci, avrebbe suscitato curiosità. Ovviamente dal tradurre quella curiosità all’ingresso di consiglieri e amministratori solidamente ancorati e legati storicamente a Forza Italia ce ne passa”. E ancora, “gli Azzurri hanno una tradizione, hanno degli obiettivi e soprattutto hanno un orizzonte di crescita che inevitabilmente non può ritrovarsi in un partito neo-strutturato, per quanto sia efficace il suo leader. E di vicende simili la storia politica italiana ne ha già vissute tante”.
Sospiri ha considerato innanzitutto lusinghiera l’attenzione e il corteggiamento di Futuro nazionale per gli esponenti politici di Forza Italia, perché “conferma l’elevata qualità degli uomini e delle donne”, “ottimi professionisti, persone impegnate attivamente nel terzo settore, presenti nella vita sociale del tessuto cittadino, distinte e riconoscibili”.
Come appunto i tre amministratori in questione che “hanno rivestito ruoli di assoluta rilevanza, vicesindaco di Montesilvano Paolo Cilli e oggi assessore, ex vicepresidente della Provincia Fabrizio Rapposelli e oggi consigliere comunale a Pescara come l’avvocato Valeria Toppetti, ex amministratrice di Ambiente Spa e già assessore al Comune di Pescara con deleghe strategiche”.
Per poi sottolineare: “non credo che potrà pescare all’interno della compagine Azzurra uomini e donne che hanno costruito una storia e un percorso che potrà solo continuare a crescere e a rafforzarsi, cogliendo tutte le occasioni che ancora devono venire”, aggiungendo che “il corteggiamento arrivato da altri partiti testimonia la loro ‘appetibilità’ politica, ma anche le opportunità di emergere colte grazie alla militanza in Forza Italia che, in tempi e con modalità diverse, ha riposto grande fiducia in loro. Come abbiamo sempre detto il partito Azzurro vive una fase di grande dinamismo, che impone anche degli avvicendamenti, dei turn over, e richiede la capacità di capire quando la partita si gioca in campo o se è necessaria una pausa in panchina, magari solo per riprendere fiato e studiare nuove strategie. Esattamente come io stesso ho fatto in occasione del rinnovo del Coordinamento regionale del partito”.
Un messaggio tra l’autobiografico è l’altolà rivolto ai tre, in particolare a Cilli, che spera ancora di diventare consigliere regionale con Sospiri assessore, carica che ad inizio del Marco Marsilio bis Sospiri avrebbe dovuto assumere, è accaduto però che all’ultimo momento Sospiri ha optato per restare alla presidenza del consiglio, lasciando con un palmo di naso Santangelo, che ambiva a quella postazione.
Sabato all’Aurum di Pescara anche il presidente nazionale Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, ha replicato agli affondi lanciati dall’Auditorium della Conciliazione di Roma dal generale. “Vannacci? Io non ho paura mai di nessuno, faccia ciò che vuole. Non mi occupo degli altri, ma dei cittadini”.





