CASTELVECCHIO CALVISIO – La passeggiata, da casa sua fino alla chiesa, Laura Scacchitti (nella foto) non l’ha fatta a piedi, accompagnata da una sua amica, tra una chiacchiera sull’ultimo libro letto o sul prossimo esame universitario da sostenere.
L’ultima passeggiata Laura l’ha fatta nella sua bara bianca, coperta da tanti girasoli colorati e un nastro che riportava un disperato e dolce “ciao da mamma e papà”.
La chiesa di San Giovanni Battista, a Castelvecchio Calvisio (L’Aquila), forse tutta quella gente non l’ha mai contenuta. Amici e parenti, accorsi a dare l’ultimo saluto a Laura, la giovane deceduta tre giorni fa in un incidente stradale, piangono lacrime cariche di dolore e di incredulità di fronte a una morte così inspiegabile.
Anche le statue dei santi, apposte nelle nicchie delle pareti quattrocentesche che hanno strenuamente resistito al sisma, sembrano rivolgere lo sguardo al cielo per chiedere perché.
Perché una ragazza di 23 anni debba morire così, in un attimo, quando aveva ancora tutta una vita davanti?
“Perché Dio non ha preso me?” si chiede la madre di Laura, Daniela, che non ha potuto partecipare al funerale perché ancora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale, ma che ha voluto scriverle un messaggio, letto in chiesa dal cugino di Laura.
“Volevo morire io al posto tuo – recita il messaggio – ma forse lassù avevano bisogno di un angelo bellissimo e hanno preso te. Adoravi tuo padre, era la tua gioia. Ora che tu non ci sei più, ti prometto che mi prenderò io cura di lui come avresti fatto tu”.
Tra la gente, anche una commossa Stefania Pezzopane. “Ho conosciuto Laura tramite suo padre Marcello – spiega – che è stato per tanto tempo il mio autista quando ero presidente della Provincia. Era una ragazza molto bella e solare, suo padre mi parlava sempre di lei durante i nostri numerosi viaggi insieme. Era molto orgoglioso del fatto che Laura studiasse all’Università”.
“Proprio quella strada che lui conosceva palmo a palmo – ha affermato amaramente l’assessore comunale – gliel’ha portata via”.
Dopo l’omelia, la voce della Pezzopane, spezzata spesso dalla commozione, ha recitato i numerosi messaggi che gli amici di Laura hanno scritto per ricordarla.
“Mi dispiace non averti potuto abbracciare per l’ultima volta”, le scrive il cuginetto Diego, mentre l’amica Marianna l’ha salutata così: “Non dimenticherò mai le nostre chiacchierate sul divano di casa e la tua buonissima carbonara”.
Dopo la cerimonia, la salma di Laura è stata trasportata al cimitero di Castelvecchio Calvisio per i riti di sepoltura.






