L’AQUILA – Nel super-vertice di palazzo Chigi il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, “non solo non ha cambiato una virgola nei ‘commissari’ che non voleva più, Gianni Chiodi, Antonio Cicchetti e Gaetano Fontana, ma di fatto ha ottenuto il ‘commissariamento’ del suo assessore al Bilancio, visto che la redazione del bilancio stesso dovrà avvenire sotto il rigido controllo della Ragioneria dello Stato, ovvero leggasi: di Cialente non ci fidiamo e quindi ci mettiamo un tudor”.
È il commento del segretario comunale del Movimento per le autonomie, Corrado Ruggeri.
“Ci faccia capire – conclude – da dove proviene la soddisfazione che ha sventolato al rientro e, anche, quali cambiamenti ci sono stati che l’hanno “convinto” a ritirare le dimissioni”.





