L’AQUILA – Una Giunta allargata alle opposizioni in cui un unico “partito dell’Aquila” amministri per il bene della città e degli aquilani.
Questa la proposta dei partiti di minoranza nel’eventualità che il sindaco Massimo Cialente ritiri le dimissioni, ufficializzate due giorni fa e che possono essere ritirate fino al 28 marzo.
Un’eventualità sempre più probabile, secondo i gruppi consiliari all’opposizione che questa mattina in conferenza stampa hanno espresso le loro posizioni in merito.
Concordi che l’ipotesi del commissariamento sarebbe un male per la città, gli esponenti della minoranza si sono detti preoccupati nell’eventualità che il sindaco prosegua ad amministrare con una maggioranza risicata e una giunta che hanno definito “evanescente”
“L’Aquila ha bisogno di un governo forte – ha detto Corrado Ruggeri del Movimento per le autonomie – e non di questo che sembra a volte reggersi con la colla. Ci sono assessori di cui non si ricorda un atto o una delibera. Il 90 per cento delle decisioni il sindaco le prende da solo”.
Un governo che secondo Ruggeri da un anno e mezzo a questa parte ha operato aprendo il “mercato delle vacche” per raggiungere i 21 consiglieri comunali.
Dunque per la minoranza l’unica via di uscita da questa situazione sarebbe una Giunta allargata alla minoranza in cui però sia presente una maggioranza ripulita da alcuni elementi.
“Vogliamo esser il partito dell’Aquila – ha affermato il coordinatore comunale del Popolo della libertà, Enzo Lombardi – Il sindaco deve però rinfrescare la maggioranza, che non deve più veder presenti personaggi squallidi che si sono fatti comprare”. (e.m.)
Il consigliere comunale della Democrazia cristiana per le autonomie (Dca) Roberto Tinari ha infine ricordato che già all’indomani del terremoto aveva proposto di allargare la Giunta a quelle che ha definito le “migliori intelligenze della città, come l’avvocato Attilio Cecchini, Biagio Tempesta, Enzo Lombardi, Antonio Centi e tanti altri”.
IRITALE (PD): ”LA MAGGIORANZA SI STA RICOMPATTANDO CON IL SINDACO”
L’AQUILA – “Tutta la maggioranza di centro sinistra si sta ricompattando attorno al sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, attraverso chiare e concrete iniziative di sostegno volte a formalizzare la propria vicinanza al primo cittadini e la propria piena condivisione dell’azione di governo”.
Lo afferma il segretario comunale Pd, Francesco Iritale. “Le firme post in calce al documento che testimonia e ribadisce il pieno appoggio al sindaco Cialente ha raccolto 21 firme, con quella, registrata ieri, del consigliere Vincenzo Rivera. Possiamo quindi contare su una maggioranza qualificata di almeno 22 consiglieri, compreso il sindaco, che, peraltro, si va sempre più allargando ad altre realtà consiliari, sia in termini di gruppi e partiti, sia di singoli esponenti che, responsabilmente, hanno sempre garantito la propria presenza in aula ai fini della validità della seduta e delle votazioni sui provvedimenti”.
Iritale conclude affermando che “con tutte queste forze componenti la coalizione andrà a proseguire un percorso sinergico e condiviso per attuare un’azione forte e sinergica, che assicuri stabilità ed efficacia all’amministrazione e all’azione di governo, in una fase così complessa e importante quale quella attuale”.
GIOVANI DEMOCRATICI: ”CHE IATTURA IL COMMISSARIO!”
L’AQUILA – Quotidianamente qualcuno chiede a Massimo Cialente di ritirare le dimissioni. Questa volta sono i Giovani democratici della Provincia dell’Aquila che auspicano anche “un maggiore senso di responsabilità all’intera di colazione del centrosinistra”.
I Giovani democratici proseguono affermando che “è assolutamente da scongiurare, infatti, lo spauracchio del commissariamento, che rappresenterebbe una vera e propria iattura per una città che prima di essere ricostruita va ripianificata. Processo che con l’arrivo di un commissario subirebbe un inevitabile stop”.
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