SULMONA – “Non siamo in grado di determinare una data certa dell’eventuale chiusura del Punto nascita di Sulmona, attendiamo che la Asl completi l’istruttoria per dotare il nosocomio del servizio di elisoccorso”.
A ribadirlo l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci. Che conferma in sostanza che nonostante i tempi si protraggano, il punto nascite di Sulmona ha il destino segnato, lo stesso toccato ai punti nascita di Ortona (Chieti), Penne (Pescara) e Atri (Teramo), a seguito della riorganizzazione avviata dal ministro Beatrice Lorenzin, che prevede la chiusura per motivi di sicurezza per quelli con meno di mille parti annui, 500 in condizioni orografiche particolari. Il piano di chiusura era stato formalizzato con un decreto del commissario alla sanità e presidente della regione, Luciano D’Alfonso nel febbraio 2015.
A non pensarla così però i comitati cittadini, che non demordono, e non solo sono pronti difendere con i denti il loro punto nascite, ma sono pronti a dare battaglia anche contro il piano di riordino sanitario che declassa l’Ospedale di Sulmona da primo livello, a Presidio Ospedaliero di base, che ha diritto ad avere la presenza soltanto del Pronto soccorso, dell’ Anestesia, della Medicina, della Chirurgia e dell’ Ortopedia. Ed hanno accolto D’Alfonso e Paolucci il 22 settembre con striscioni, in occasione dell’inaugurazione di tre nuove sale operatorie.
Una difesa ad oltranza del punto nascita che trae vigore proprio dalle tempistiche con cui la Asl Avezzano Sulmona L’Aquila sta procedendo a ottemperare le prescrizioni dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nel definire la rete dell’emergenza urgenza, ovvero lo Stan (servizio di trasporto materno assistito) e lo Sten (servizio di trasporto emergenza neonatale), compresa la localizzazione della pista di atterraggio.
Paolucci però sembra voler mantenere la barra dritta, e lancia un preciso messaggio anche al collega assessore Andrea Gerosolimo, di origine peligna e ovviamente sensibile ala contrarietà diffusa che si registra nella sua città alla chiusura.
“Comprendo chi come Gerosolimo – commenta Paolucci – non è certo felice della chiusura del Punto nascita di Sulmona, ma del resto neanche io non sono stato certo felice della chiusura del punto nascite di Ortona, che era a quattro chilometri da casa mia”.





