L’AQUILA – Ci sarà sicuramente una decurtazione sulle tasse da restituire, a partire da gennaio 2011, per i terremotati del “cratere”.
Ad annunciarlo è il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, al termine dell’incontro di oggi che ha avuto a Roma con lo staff tecnico e politico del ministero dell’Economia.
Si tratta di una concessione fortemente invocata dalla popolazione terremotata e in particolare dai comitati dei cittadini. Da sempre si auspica una sforbiciata del 60 per cento delle tasse da restituire e dopo tante proteste è arrivata la volta buona.
Ma questo avrà un prezzo: Chiodi ha infatti già messo le mani avanti, al taglio delle tasse da restituire ne corrisponderà uno sul sostegno all’economia e all’occupazione nel “cratere”, “configurandosi lo sconto sulle tasse, di per sé, già una forma di sostegno economico”.
Quello che sembra un aut aut del ministero guidato da Giulio Tremonti che Chiodi, messo alle strette, ha dovuto ingoiare, potrebbe rivelarsi un boomerang e causare nuove polemiche nel capoluogo.
Nel corso della riunione sono state affrontate, come già annunciato ieri dallo stesso commissario, altri argomenti, quali zona franca urbana, benefici fiscali e aiuti al sistema produttivo.
LA SFORBICIATA ALLE TASSE
La notizia del giorno, attesa dalla popolazione del “cratere”, è l’orientamento del ministero dell’Economia a concedere una riduzione nella restituzione delle tasse non versate e per le quali c’è la moratoria fino al prossimo 31 dicembre.
“Ho sostenuto con forza – ha detto Chiodi in una nota – la necessità di una decurtazione delle somme da pagare così da conformare il trattamento dell’Aquila a quello adottato nel 1997 per i terremoti di Umbria e Marche”.
“La riduzione ci sarà sicuramente – ha rimarcato il commissario – anche se resta da definire l’entità della stessa che il ministero si è riservato di decidere, a breve, dopo un confronto contabile con la Ragioneria dello Stato”.
GLI AIUTI ECONOMICI NEL ”MILLEPROROGHE”
Quanto agli aiuti sollecitati dal Comitato attività produttive per lo sviluppo e l’occupazione nell’area del sisma, oggetto di un documento elaborato a cura della Camera di Commercio dell’Aquila e condiviso con la struttura commissariale, Chiodi ha assicurato che anche sull’argomento la discussione è aperta e verrà definita in sede di approvazione del decreto “milleproroghe”, a fine anno.
Nel frattempo, si interverrà con la stima della misura e con la quantificazione dell’onere a carico dello Stato.
L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA
La parte che potrebbe riservare aspetti negativi, però, il commissario la lascia in fondo.
“È logico – conclude Chiodi – che maggiore sarà la decurtazione sulle tasse da restituire e minori saranno le risorse che ci verranno concesse per il lavoro, configurandosi lo sconto sulle tasse, di per sé, già una forma di sostegno economico”.
Insomma, se si restituiscono meno tasse ci sarà meno sostegno all’economia e all’occupazione.
LA ZONA FRANCA URBANA
Chiodi ha infine confermato l’anticipazione di ieri sulla zona franca urbana.
“L’iter – ha detto – sta facendo il suo corso, dopo la registrazione della delibera Cipe da parte della Corte dei conti”.
“Il ministero – ha concluso – sta già lavorando sulla verifica delle modalità applicative, che verosimilmente si concluderà la settimana prossima”.



