L’AQUILA – Alla fine ce l’ha fatta, Maria Carmela Di Campli, imprenditrice agricola di 62 anni originaria di Lanciano (Chieti), a parlare con il presidente della Regione, Gianni Chiodi.
Con questo intento, una settimana fa si era incatenata ai cancelli di palazzo Silone all’Aquila, sede della Giunta regionale, chiedendo udienza. Protesta reiterata a oltranza, sospesa solo la sera, quando andava a dormire in un bed & breakfast del capoluogo.
E alla fine, la sospirata udienza c’è stata, anche se in modo del tutto casuale e informale: semplicemente, Chiodi passava di lì e si è fermato a scambiare due parole.
La donna ha chiesto aiuto e sostegno nella sua condizione di vedova costretta a tirare avanti un’azienda che ha 100 lavoratori tra dipendenti e indotto e ha terreni per sei ettari.
Da quanto si è appreso, Chiodi si è limitato a ribadire che l’interlocutore migliore è l’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, che peraltro, dopo i primi giorni di ritrosia, ha già ricevuto la donna, assicurando di prendere a cuore il suo caso.
Dopo l’incontro con il presidente, la donna ha sospeso la sua protesta. (alb.or.)
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