CHIETI – Secondo incontro questa mattina tra la nuova proprietà della clinica privata di Chieti Villa Pini e le rappresentanze sindacali. Ma, a differenza del primo vertice della scorsa settimana, questo incontro sarà sicuramente molto più teso.

Il piano industriale del gruppo Policlinico Santa Maria De Criptis che viene presentato questa mattina parla di possibilità di riassumere solo 400 lavoratori sui 683 che fanno capo alla casa di cura che fu di Vincenzo Angelini.

Dopo che l’imprenditore Carmine De Nicola, cui fa capo il policlinico, aveva detto di voler valorizzare le risorse umane per rilanciare la struttura sanitaria, le cifre del piano industriale arrivano davvero come un fulmine a ciel sereno.

Si lascia aperta, comunque, una possibilità di ulteriori riassunzioni a partire dal 2014.

Il documento programmatico, d’altronde, spiega che non è possibile fare altrimenti, dati i tagli della Regione sia sul budget, ridotto del 20 per cento, sia sui posti letto, ridotti del 10 per cento.

Dunque, non solo sembrano tramontare le speranze per quanti già erano in cassa integrazione anche nella gestione di Nicola Petruzzi (affittuario dal 2010 ad oggi) ma a rischio ci sarebbero anche tanti posti di lavoro per quanti si ritenevano al sicuro.

“L’azienda – si legge a questo riguardo – nell’attualità ha una pianta organica e personale impiegato desumibili dai rapporti con la società affittuaria che, allo stato, sembra difficilmente ampliabile con coloro i quali non prestano più attività quantomeno dalla data di affitto dell’azienda stessa. Poiché tuttavia si è data disponibilità a rivalutare il fabbisogno dopo un adeguato periodo di attività diretta da parte dell’acquirente, si è disponibili a concordare tempi e modalità per la scelta di eventuali nuovi occupandi entro il 2014, precisandosi fin d’ora che tale scelta avverrà nell’ambito del bacino costituito dalla sommatoria del personale attualmente utilizzato dall’affittuario che non fosse possibile riassorbire subito e del personale i cui rapporti di lavoro erano rimasti riferiti al fallimento”. 

Il piano industriale, però, ribadisce la volontà di “mantenere inalterato l’attuale livello degli accreditamenti e il volume delle utenze, con l’obiettivo finale di incrementarli nel più breve tempo possibile”.

Si precisa anche che il passaggio dalla gestione Petruzzi alla nuova del policlinico Santa Maria De Criptis debba avvenire senza interruzione, “assicurando la permanenza dei servizi e quindi delle prestazioni”.

La data della stipula del contratto di cessione della casa di cura (aggiudicata all’asta al policlinico Santa Maria De Criptis lo scorso 20 giugno a un costo di 31 milioni e 50 mila euro) è fissata per il 30 luglio prossimo, anche se il trasferimento diverrà operativo a data da concordare, ma sempre entro il 10 settembre prossimo.

Intanto, mentre il tribunale continua a controllare che tutte le operazioni avvengano secondo il loro corso, arrivano anche indiscrezioni su una indagine della Procura sull’asta di Villa Pini.