CHIETI – Salvo in extremis il posto di lavoro dei 16 tecnici del Comune di Chieti che da ieri  sarebbero dovuti rimanere a casa, a causa della mancata certificazione del patto di stabilità da parte del collegio dei revisori dei conti.

Per altri 12 tecnici lo stesso provvedimento di licenziamento sarebbe stato adottato da fine giugno: l’amministrazione comunale e il sindaco Umberto Di Primio in prima persona hanno deciso di prendersi la responsabilità di prorogare il contratto ai 16 tecnici per altri tre mesi.

Alla base della proroga ci sarebbe un parere richiesto all’ufficio legale del Comune: una decisione che si basa su una vecchia sentenza  in base alla quale è stato salvaguardato il posto di lavoro dei 16 tecnici in base al fatto che la sanzione imposta dalla mancata certificazione del patto di stabilità imponeva il blocco delle assunzioni e non semplici proroghe.

Una tesi che bisogna valutare se verrà confermata una volta arrivata sul tavolo dei revisori dei conti e che pare abbia trovato anche la contrarietà del segretario generale del Comune.

Nel frattempo i 16 tecnici hanno tirato un sospiro di sollievo così come anche i reparti comunali che senza l’opera di questi professionisti a tempo determinato avrebbe sofferto davvero non poco.