CHIETI – Per la Sixty di Chieti Scalo può ripartire finalmente il nuovo corso. È arrivato, infatti, l’atteso via libera al concordato Sixty, omologato dal tribunale di Chieti nell’udienza di questa mattina.

I giudici hanno rigettato l’opposizione di Banca Sella, l’istituto di credito con sede a Biella, titolare del 4% dell’intero debito Sixty, che ammontava a oltre 370 milioni di euro (di cui circa 250 milioni erano debiti contratti con le banche).

Il tribunale non ha nominato alcun liquidatore, ma ha rafforzato poteri e competenze dei due commissari giudiziali, l’avvocato teatino Pierluigi Pennetta e il commercialista teatino Lucio Raimondi, che, dunque, dovranno controllare che tutto si svolga regolarmente.

Il concordato prevede che nell’arco di quattro anni Sixty risarcisca interamente il debito con i creditori privilegiati (in primo luogo i dipendenti) e al 15,7% gli altri creditori.

Il nuovo corso dell’azienda di moda ripartirà con una newco che riprenderà una cinquantina di lavoratori e parallelamente dovrebbe partire anche una società satellite che dovrebbe riassorbirne altrettanti, con la promessa che, se il mercato tornerà a salire, si riassumerà altro personale.

E se in Sixty ora si festeggia per l’atteso risultato arrivato, il dramma adesso rimane per quella parte dei 365 lavoratori che non potrà essere ripresa. L’accordo sindacale firmato a febbraio scorso prevede che vengano individuati percorsi di ricollocazione. Staremo a vedere se si sarà in grado di rispettare le promesse.