CHIETI – È possibile misurare il volontariato? In che modo e attraverso quali strumenti il lavoro volontario viene misurato nelle organizzazioni non profit e in particolare in quelle di volontariato?

È davvero utile misurare il volontariato? L’esistenza di meccanismi più o meno evoluti di misurazione del lavoro volontario incide positivamente sulle performance (economica e sociale) e sulla crescita di dette organizzazioni?

Queste le domande della ricerca promossa dal Centro servizi per il volontariato di Chieti in collaborazione con il dipartimento di Economia dell’università “d’Annunzio”, al centro di workshop previsto per il 19 ottobre, a partire dalle ore 9, a palazzo De Mayo.

Da più parti si discute oggi della opportunità di assegnare un valore economico a questa fondamentale risorsa, sia a livello di singole persone che prestano gratuitamente il loro tempo per svolgere attività socialmente utili, sia a livello di intero sistema Paese che, di fatto, ne beneficia.

“Noi – dice Sandra De Thomasis del Csv di Chieti –  siamo convinti che la verifica della reale utilità di detta misurazione debba passare attraverso le organizzazioni entro cui principalmente si svolgono, in maniera più o meno strutturata, le attività di volontario. I vantaggi potrebbero essere vari, sia di tipo gestionale, sia di tipo politico-relazionale, ma i limiti di questo approccio sono ugualmente significativi e non possono essere trascurati”.