CHIETI – “Per salvaguardare il futuro del 123° Reggimento siamo pronti anche a proporre una serrata del commercio locale a mo’ di protesta contro il piano dello Stato”.
È la minaccia di Confcommercio Chieti che con il suo presidente provinciale Angelo Allegrino fa sentire il suo fermo “no” sulla chiusura, ormai prossima, del 123° Reggimento Fanteria Chieti che ha sede all’interno della storica caserma Berardi.
Il sindaco Umberto Di Primio, nei giorni scorsi, ha scritto una lettera al ministro Giampaolo Di Paola chiedendo di far slittare la chiusura del 123° Reggimento o, in alternativa, di riconvertire la caserma sempre ad uso militare.
Confcommercio va oltre. “Plaudiamo alle iniziative veicolate da ogni singolo ente ma è giunto il momento – afferma Angelo Allegrino – di fare squadra evitando di disperdere le forze e di non risolvere, quindi, il problema”.
“Dobbiamo scongiurare in ogni modo la chiusura della caserma Berardi – dice Allegrino – anche perché in questi giorni stavamo concludendo, in accordo con il Comune, un progetto rivolto proprio ai militari del 123° Reggimento”.
Confcommercio era pronta a lanciare una particolare “card” che avrebbe consentito ai militari della caserma Berardi di acquistare nei negozi cittadini a prezzi scontati. Un modo per incentivare le vendite nel capoluogo teatino, dove il piccolo commercio vive una fase di oggettiva crisi, e per rinsaldare il legame tra la città e il 123° Reggimento.
Secondo Confcommercio “i parlamentari abruzzesi, la Provincia, il Comune e le associazioni di categoria devono subito sedersi attorno ad un tavolo istituzionale al fine di bloccare il disegno del ministero della Difesa”.





