CHIETI – Un appalto da 60 milioni di euro e dalla durata di 7 anni per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti di Chieti.
È stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Umberto Di Primio e dall’assessore all’Ambiente Alessandro Bevilacqua.
Obiettivo del bando è una città più pulita, con la raccolta differenziata che possa raggiungere il 65 per cento e che, ha spiegato Di Primio “l’amministrazione conta di appaltare entro l’anno”.
“Partecipazione e controllo del territorio gli elementi che caratterizzeranno la nuova gestione del servizio di igiene urbane – ha detto il sindaco – anche attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia come il controllo dall’alto con i droni”.
Il bando dovrà contenere elementi di premialità per coloro che, nella offerta di gestione, indicheranno elementi significativi sulla pulizia della città. Si presterà inoltre attenzione alle classi meno abbienti con la realizzazione di un centro di riuso e di baratto.
“Concentreremo tutte le forze per migliorare la pulizia dell’intera città – ha sottolineato l’assessore Bevilacqua – Nello stesso tempo, grazie alle guardie ecologiche e alla dotazione di un sistema di sorveglianza che si avvarrà di droni per quelle aree più critiche e difficilmente raggiungibili, combatteremo senza sosta il fenomeno delle discariche abusive. Nel nuovo appalto, ponendo attenzione all’aspetto sociale, abbiamo previsto la realizzazione di un centro di baratto grazie al quale beni altrimenti destinati alla discarica, potranno essere riutilizzati come, ad esempio, apparecchiature tecnologiche e vestiario”.
Attenzione sarà inoltre data alle lacune del precedente capitolato riscontrate, in particolare, nel centro storico dove il servizio porta a porta non ha prodotto i risultati sperati.
“Per risolvere tale problema – ha concluso l’assessore – la Soprintendenza ai Beni Archeologici è stata incaricata di redigere una mappatura del sottosuolo per verificare la possibilità di realizzare due isole ecologiche a scomparsa senza interferire con eventuali reperti”.






