CHIETI – Dati non allarmanti, ma da tenere comunque sotto osservazione.
È quanto si evince dai secondi rilevamenti della qualità dell’aria a Chieti Scalo, in via Travaglini, in piena zona industriale, effettuati tra il 3 e il 28 maggio di quest’anno, grazie a una centralina mobile dell’Arta su sollecitazione del Comune.
“Abbiamo promosso questa seconda rilevazione – ha detto oggi in conferenza stampa l’assessore comunale all’Ambiente Emilia De Matteo – perché vogliamo avere sotto controllo la situazione visto che si tratta di un’area industriale”.
La prima rilevazione era stata effettuata nel mese di agosto dello scorso anno, ma allora si era detto che il periodo scelto non fosse dei migliori, visto che molte industrie erano a riposo per la pausa estiva. Perciò quest’anno si è pensato di cambiare periodo, scegliendone uno in cui l’attività produttiva fosse più intensa.
“Dalla relazione effettuata dall’Arta – ha detto la De Matteo – non si evincono grandi problematicità, ci sono comunque alcuni dati che ci fanno propendere per una maggiore attenzione a quanto succede allo Scalo”.
L’assessore si riferisce ai dati riguardanti l’ozono, che per quattro volte hanno superato, sebbene di poco, la soglia massima, e di quelli riguardanti il toluene e lo xilene, idrocarburi aromatici riscontrati anche in orari notturni, quando in genere non vengono registrati in concentrazioni rilevanti, perché legati all’attività delle fabbriche o al traffico veicolare.
Il Comune, per meglio monitorare la situazione, ha già emesso un bando di gara per l’acquisto di centraline nuove e il ripristino di una già esistente nella parte alta della città e l’acquisto di strumentazioni ulteriori che consentiranno rilevazioni su tutto il territorio cittadino.
Il bando di gara, per un importo di 140 mila euro, scade il 25 ottobre ed è visionabile sul sito istituzionale del Comune di Chieti. Le nuove centraline andranno ad aggiungersi a quella che la Regione ha posizionato in via Amiterno a Chieti Scalo, che deve essere collaudata a breve dell’Arta. (ar.ia)





