CHIETI – “La Provincia di Chieti ha un numero di dirigenti esterni eccessivo rispetto a quanto deciso dalla Corte dei conti”.
Lo afferma in una nota del Pd teatino Tommaso Coletti, presidente provinciale del partito.
“Gli enti locali possono conferire incarichi a tempo determinato nei limiti dell’8 per cento dei posti previsti in pianta organica. Con tre diverse pronunce – spiega Coletti – le sezioni riunite di controllo della Corte dei conti hanno definito il limite massimo per gli incarichi dirigenziali a tempo determinato che gli enti locali possono conferire”.
“Una decisione molto restrittiva – aggiunge – che, di fatto, blocca l’autonomia regolamentare ed organizzativa di cui comuni e province hanno goduto fino ad oggi. Non è del tutto chiaro cosa accadrà, a seguito di questa decisione del supremo organo di controllo, in quegli enti dove il numero degli incarichi risulta essere superiore al limite stabilito”.
“Secondo una logica e consequenziale corretta gestione delle risorse pubbliche – precisano il capogruppo del Pd, Camillo D’Amico ed il consigliere Angelo Radica – gli enti locali che si trovano con dirigenti in eccedenza rispetto al limite dovrebbero immediatamente rientrare entro i parametri per evitare responsabilità in capo agli amministratori”.
“Per quanto riguarda la provincia di Chieti – sottolinea l’ex senatore Coletti – con nove posti di dirigenti, compreso il direttore generale, solamente un posto può essere coperto con incarico a tempo determinato”.
“Avendo in questo momento l’ente – conclude D’Amico – tre dirigente incaricati, è naturale che l’amministrazione dovrà rientrare immediatamente entro i limiti definiti dalla Corte dei conti, affidando ai dirigenti di ruolo le funzioni attualmente svolte da quelli incaricati in eccesso”.





