CHIETI – “Ora si è saputo della multa inflitta al vice-sindaco per aver violato la quarantena. Prendo atto, lo chiarisco subito, della difesa opposta dalla persona interessata e spero per lui che possa dimostrare anche in sede penale la sua innocenza, ma ho il dovere, proprio in difesa della comunità a cui appartengo, che su questa vicenda vengano chiarite tutte le ombre che esistono, e che restano gravi, alla lettura dei fatti”.
Così, in una nota, il consigliere comunale di Forza Chieti Maurizio Stefano Costa. Il riferimento è all’accusa, rivolta al vice sindaco di Chieti, Paolo De Cesare, di essere uscito più volte di casa, prima dell’accertamento della guarigione, nonostante fosse in quarantena per avere contratto il Covid. De Cesare, come riportato dal Centro, ha ricevuto un decreto penale di condanna all’ammenda di 4.500 euro (pena sospesa). I fatti risalgono allo scorso gennaio: De Cesare ha presentato opposizione, facendo istanza di patteggiamento, negando ogni accusa: “Tutta la documentazione in mio possesso attesta che, quando sono uscito, ero negativo. È inconfutabile perché avevo il Super green pass, il certificato ufficiale della negatività e il messaggio del ministero della Salute. Non avrei mai messo a repentaglio la salute di qualcuno”.
Costa quindi spiega: “Avevo chiesto con una interrogazione al sindaco Ferrara, lo scorso 11 aprile, in qualità del suo ruolo di massima autorità sanitaria cittadina, in un momento molto delicato per la salute pubblica colpita dalla diffusione del Covid, di smentire o confermare le voci allora ricorrenti su eventuali violazioni della quarantena da parte di amministratori del nostro comune, ricevendo non risposte chiarificatrici e tranquillizzanti, ma critiche e pretestuosi attacchi”.
“Per questo invierò alla Procura per le opportune verifiche copia scritta, che ho richiesto agli uffici comunali, della risposta del sindaco a quella mia interrogazione: lo farò perché venga eliminato ogni dubbio sul fatto che ci possano essere state omissioni su un comportamento che, a stare ora ai primi esiti della magistratura, appare gravissimo proprio perché ha rappresentato un pericolo per la salute dei cittadini teatini. Sia infine anche chiaro che non voglio e non cerco speculazioni politiche su questa vicenda, ma garanzie da parte di chi amministra che sulla salute, mentre si chiede ai cittadini di essere corretti e rigorosi, ci sia sempre il massimo della responsabilità, che sia di esempio alla intera comunità”, conclude Costa.






