CHIETI – “La settimana scorsa l’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) è tornata a chiedere i soldi che il Comune le deve. Ricordo che l’ex sindaco Francesco Ricci fece inutilmente opposizione al decreto ingiuntivo dell’Aca. Adesso noi abbiamo proposto una transazione che confido l’azienda accetterà”.
Lo afferma ad AbruzzoWeb il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, facendo il punto sulla situazione della maxi bolletta che l’ente deve al gestore. Un debito da oltre 7 milioni di euro che si è accumulato a causa dei mancati pagamenti dal 2006 al 2009.
La maxi-bolletta è annosa e la nuova amministrazione l’aveva già denunciata in campagna elettorale per poi inserirla tra quelle che aveva definito le “cambiali” lasciate dal centrosinistra.
“Abbiamo già pagato in parte quel debito – conferma ad AbruzzoWeb l’assessore Mario Colantonio – abbiamo versato circa 2 milioni di euro e sto preparando una determina per versare un altro milione”.
“Inoltre – spiega ancora l’assessore – oggi siamo in regola con la bollettazione. In due anni abbiamo emesso bollette relative al 2008, 2009 e 2010. Chieti con la passata amministrazione era diventato il paese della cuccagna. Abbiamo dovuto rimettere le cose a posto”. (ar.ia.)





