CHIETI – Le polemiche sulla gestione finanziaria del Comune non sono terminate con l’approvazione della tanto discussa variazione di assestamento di bilancio in Consiglio comunale. Questa mattina, dopo un periodo di relativo silenzio, è tornato a parlare l’ex sindaco Francesco Ricci.

“Se il Comune andrà a finire in dissesto – ha detto in conferenza stampa affiancato da due dei consiglieri comunali del Partito democratico a lui più vicini, Enrico Iacobitti e Luigi Febo – la colpa non può essere addebitata alla mia amministrazione e posso dimostrarlo carte alla mano”.

L’ex sindaco ha portato in conferenza stampa due documenti: la relazione del dirigente delle Finanze Franco Rispoli del febbraio 2010 e quella della Corte dei conti sul bilancio 2009.

“Questi documenti – ha detto – dimostrano con riferimenti e dati oggettivi che il centrosinistra ha lasciato le finanze del Comune di Chieti in equilibrio e senza l’indebitamento che millanta la maggioranza di centrodestra. Oggi il centrodestra e Umberto Di Primio dovrebbero spiegare come in soli due anni il Comune di Chieti si sia potuto trovare sull’orlo del dissesto finanziario”.

Più che addossare colpe a chi lo ha preceduto, secondo l’ex sindaco, il suo successore dovrebbe prendersela con la sua parte politica, ovvero con i tagli agli locali decisi da Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. 

Ma Di Primio è già pronto alla replica, tanto che ha convocato una conferenza stampa per domani mattina. (ar.ia.)