CHIETI – Ruspe al lavoro nell’alveo del fiume Treste, in provincia di Chieti: lo denuncia il Wwf, dopo l’associazione PortaNuova di Vasto (Chieti), sottolineando che il fiume è stato classificato da Regione Abruzzo e Commissione Europea quale Sic, sito di interesse comunitario, per la flora e la fauna (Sito SIC Gessi di Lentella) e che è un’area sottoposta a obblighi di tutela derivanti dalla direttiva “Habitat” 43/92/CEE.
I lavori in corso, dichiara in una nota il referente acque del Wwf Abruzzo, Augusto De Sanctis, “hanno ridotto il fiume in uno stato pietoso, alterando completamente in quel tratto qualsiasi processo ecologico e interrompendo la connessione ecologica tra aree di valle con le aree di monte. Un punto divenuto completamente inospitale per la fauna protetta a livello comunitario presente nel sito. Si tratta dell’ennesimo assalto a un fiume della regione”.
Il Wwf fa sapere di aver inviato una segnalazione agli enti competenti, tra cui gli uffici qualità delle acque e parchi della Regione Abruzzo e il Corpo Forestale dello Stato, per chiedere spiegazioni “visto che difficilmente lavori condotti in questo modo possono essere considerati compatibili con le norme poste a tutela dei fiumi”.
“Il fiume Treste è una delle aree di maggiore interesse in Italia per la tutela della rarissima Testuggine d’acqua europea – aggiunge Luciano Di Tizio, coordinatore regionale della Societas Herpetologica Italica – per la quale la Commissione Europea richiede agli Stati membri un’azione volta a una rigida tutela. La Commissione Europea in diversi siti Sic ha finanziato interventi per la rinaturalizzazione di corsi d’acqua per favorire questa specie. L’intervento in atto, invece, va esattamente nella direzione opposta a quanto necessario per assicurare un futuro per la specie nell’area”.





