CHIETI – Rapporti ancora molto tesi con i sindacati, o almeno solo con alcuni di loro, all’interno degli istituti riuniti di assistenza “San Giovanni Battista” di Chieti.
Lo si è visto anche questa mattina nel corso della conferenza stampa di Federico Gallucci, il presidente dell’organismo straordinario che si occupa di riunire tutte le Ipab provinciali in un’unica azienda di servizi alla persona, quando lo stesso Gallucci non ha voluto che alcuni rappresentati sindacali assistessero all’incontro.
Con i dipendenti del “San Giovanni Battista”, però, il presidente Gallucci ha abbassato i toni e promesso di smorzare anche i modi, riconoscendo loro grande stima per il difficile lavoro portato avanti nel fornire assitenza ad anziani e gravi disabili.
Gallucci è stato accusato dai sindacati, “non tutti – sottolinea lui – ma solo alcuni”, di “imperversare” a suo piacimento all’interno di una sola Ipab, il “San Giovanni Battista” appunto, dimenticando le altre e andando al di là del proprio ruolo e funzione.
Il presidente ha replicato che, invece, la legge gli assegna proprio le funzioni che sta svolgendo, che riguardano in particolar modo il “San Giovanni Battista” perché è la più grande delle Ipab provinciali, con 77 lavoratori fissi, una trentina di interinali e 165 ricoverati.
“Perciò – ha detto in conferenza stampa – mi sono occupato anche, e l’ho fatto con il cuore, di tutte le problematiche della struttura, in funzione del benessere degli ospiti, cosa che mi è stata riconosciuta anche dai parenti degli ospiti”.
“Ho fatto mettere dissuasori davanti all’ingresso – ha fatto sapere il presidente – perché non venisse ostruito l’ingresso dove devono passare le ambulanze. Ho fatto in modo che l’immondizia fosse portata fuori, mentre prima veniva stoccata in una corte in terna. Ho garantito quotidianamente l’acqua calda in tutti i reparti. Ho tentato di accelerare le manutenzioni del piano zero, quello che ospita il più grande numero dei pazienti. Ho rivisto tutto l’assetto dell’alimentazione dei pazienti, e molto altro ancora. Probabilmente il mio peccato originale è stato quello di voler capire come funziona questa struttura”.
C’è l’impegno a rimodulare nei confronti dei lavoratori, “che ammiro e ai quali mi sento vicino”, conferma Gallucci, “ma questo non significherà mai un’abdicazione da parte mia a continuare a vigilare e a controllare affinché in tutte le istituzioni sotto la mia responsabilità sia garantito il buon andamento”.
Il presidente ha detto di aver messo mano al contenzioso con la Asl che deve elargire i fondi per il pagamento degli stipendi: “Stiamo affrontando la situazione attraverso il dialogo e una rivisitazione di tutti i documenti pregressi, tentando i risolvere definitivamente questa situazione”.
Gallucci ha anche annunciato un incontro con l’assessore regionale Luigi De Fanis per cercare di intercettare nuovi canali di finanziamenti.
Alla conferenza stampa ha preso parte anche il consigliere comunale Bassam El Zohbi, medico nella struttura, che ha dato atto a Gallucci del buon lavoro svolto sino a questo momento e ha chiesto a tutte le parti contrapposte di venirsi incontro per il bene del “San Giovanni Battista”. (ar.ia.)





