CHIETI –  Si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione dell’Azienda Servizi alla Persona della Provincia di Chieti. Presidente, nominato dalla Regione, è Concezio Tilli, i consiglieri sono stati indicati dal Comune di Chieti nelle persone di Augusto Di Boscio e Paola Di Pietrantonio. La Di Pietrantonio è alla prima nomina, Di Boscio ha già ricoperto l’incarico nella precedente consiliatura, anche Tilli prosegue nell’incarico già ricoperto oltre ad essere stato Commissario dal 2012 al 2014 con il compito di costituire la Asp01 mediante lo scioglimento di 11 ex Ipab provinciali.

La Asp 01 teatina esercita attività sanitaria residenziale pubblica accreditata e convenzionata con la Asl Lanciano Vasto Chieti nell’Istituto San Giovanni Battista di Chieti con 138 posti. Nella sua mission assistenziale ci sono tre scuole paritarie dell’infanzia nei Comuni di Bucchianico, Castel Frentano e Bomba, oltre ad una Casa di Riposo per persone autosufficienti a Vasto. Ingente il patrimonio immobiliare di proprietà fra edifici e terreni, ubicati sparso nei vari comuni.

“Quello a cui si appresta il nuovo CdA è un compito delicato e non facile – dice Tilli – prioritariamente in relazione all’accordo con la Regione Abruzzo per aggiornamento della retta giornaliera sui costi assistenziali determinata nel 2002 e mai adeguata. L’iter amministrativo dell’analisi dei costi è stato già avviato da molti mesi e la Regione ha preso impegno ad adeguare le tariffe a partire da gennaio 2025: senza questa revisione dei costi la ASP non avrà vita facile. Alcuni obiettivi di mandato – aggiunge Tilli – sono stati individuati nel corso della prima seduta, a partire dalla riattivazione della struttura sita in Villa degli Ulivi a Chieti, nella quale sarebbe possibile assistere circa 60 persone bisognose, dalla riapertura della casa di riposo di Vasto in località Sant’Onofrio in regime residenziale per 30 posti e come centro diurno per 20 posti. E ancora, la locazione degli ampi spazi in piazza Garibaldi a Chieti, annessi al San Giovanni Battista, precedentemente utilizzati da un istituto di credito, oltre al recupero di due ampi edifici, Addolorata e Sant’Onofrio, nel centro storico della città, fino alla possibile riapertura al culto della Chiesa del San Giovanni Battista annessa alla struttura”.