CHIETI – Tutto approvato al Consiglio comunale di Chieti, sia il conto consuntivo 2011 che i bilancio di Teateservizi e Chieti Solidale. La seduta si è conclusa poco dopo le ore 19 in un clima che, almeno apparentemente, sembrava non aver risentito delle tensioni dei giorni precedenti, con la violenta polemica tra l’assessore al bilancio e il Partito democratico, e le consultazioni interne alla maggioranza che potevano rimettere in discussione un po’ tutto, dalla giunta alla poltrona del sindaco.
La seduta si è svolta all’insegna di un certo disinteresse nei confronti dei lavori consiliari, con molti consiglieri, soprattutto di maggioranza, assenti o spesso fuori dall’aula durante il dibattito.
I nomi sono un po’ sempre gli stessi, l’ex delegato allo Scalo e primo degli eletti Domenico Di Fabrizio si è fatto vedere a inizio seduta e poi, come al solito, è scomparso. L’altro pidiellino Dario Marrocco, cui il sindaco ha dato la delega allo Scalo tolta a Di Fabrizio, anche questa volta è arrivato in ritardo. Il capogruppo del Pdl Vincenzo Ginefra non si è fatto vedere. E poi tanti consiglieri più impegnati a parlare fuori dall’aula che a partecipare ai lavori.
Intanto non si ferma la polemica tra l’assessore al Bilancio, Roberto Melideo, e il segretario cittadino del Pd, Enrico Iacobitti, protagonisti di un botta e risposta via comunicati stampa che ha visto l’ultimo round proprio dell’assessore comunale.
Melideo, in un ennesimo comunicato stampa contro il segretario del Pd, ha definito “irresponsabili, infondate e mendaci le notizie diffuse da Iacobitti che approfitta di una congiuntura economica mondiale devastante che colpisce, purtroppo, anche la nostra comunità per sparare nel mucchio e tentare, attraverso l’uso della macchina del fango, di attaccare falsamente il centrodestra”.
Per Melideo, insomma, si fa del “terrorismo psicologico” sullo stato dei conti dell’ente, “nella vana speranza di intercettare qualche voto“. (ar.ia.)





