CHIETI – Per il sindaco di Chieti Umberto Di Primio il 2015 è stato “l’anno della svolta”. E non solo per la sua rielezione a sindaco avvenuta a giugno scorso, ma anche per quello che l’ente è riuscito a fare nel corso di un “anno difficilissimo”, a seguito del riallineamento economico-finanziario alla nuova finanza pubblica.
Passata la sbornia elettorale, infatti, l’estate del rieletto sindaco di Chieti è stata passata a confrontarsi con i dati di bilancio che, dopo il riaccertamento dei residui, ha presentato un conto salato: 28 milioni di euro di disavanzo. Un dato da “far tremare i polsi”, ha commentato il sindaco in conferenza stampa, attorniato da tutta la sua giunta.
Ma anziché “tremare”, la rinnovata amministrazione comunale si è messa a lavoro, approntando un piano di risanamento trentennale, tagliando tutto il possibile e rinegoziando i mutui, così da poter sbloccare subito 13 milioni di euro da spendere in investimenti per la città.
Tra i diversi tagli, la mannaia del sindaco ha però salvato i 14 milioni di opere pubbliche partite nel 2015 e i 4 milioni investiti nel sociale.
La conferenza stampa di bilancio (che avrebbe dovuto tenersi prima ma è slittata di diversi giorni) si è svolta stamattina al teatro Marrucino in un giorno fortunato per il sindaco di Chieti, quello in cui guadagna consensi nell’annuale Governance poll.
Di Primio è risultato, infatti, al 41° posto nella graduatoria sul gradimento dei sindaci di 100 comuni capoluogo pubblicata dal Sole 24 Ore. Nei suoi confronti il consenso è cresciuto rispetto a un anno fa di 2 punti percentuali ed è passato dal 53% al 55%.






