CHIETI – Tassisti teatini ancora in protesta a causa dell’impossibilità di svolgere completamente il servizio di piazza all’interno dell’aeroporto d’Abruzzo di San Giovanni Teatino (Chieti), ostacolati dai colleghi pescaresi in quella che da tre anni a questa parte è stata definita come la “guerra dei taxi”.
Questa mattina, dalle ore 10 alle 14 presso gli uffici del dipartimento Trasporti della Regione Abruzzo di Pescara in viale Bovio, i tassisti teatini hanno dato luogo a una nuova pacifica azione di sensibilizzazione nei confronti delle autorità regionali che non ha ancora prodotto gli annunciati atti indispensabili al riconoscimento del diritto di poter svolgere l’ attività professionale all’interno dell’aerostazione abruzzese.
Una delegazione di operatori è stata ricevuta dalla dirigente regionale del settore trasporti, alla quale è stato ribadito con forza la necessità di arrivare al più presto ad una soluzione.
“Sono passati ormai tre anni dall’inizio di questa diatriba – dice Luigi Colalongo, presidente di Confartigianato Taxi Abruzzo – e il presidente Chiodi non è riuscito ancora ad emanare il decreto che risolverebbe una volta per tutte questa situazione di irregolarità. Siamo stufi di aspettare, abbiamo deciso di programmare azioni di protesta diffuse su tutto il territorio regionale, ogni tre giorni, fin tanto che non vedremo riconosciuti i nostri diritti”.
I taxisti di Chieti si augurano che la Regione Abruzzo possa finalmente essere stimolata a produrre i suddetti atti che andrebbero a sanare quella che si configura sempre più come una palese violazione di legge oltre che una profonda ingiustizia in danno esclusivo dei tassisti teatini.





