CHIETI – Gli uomini del Comando Stazione di Casoli hanno proceduto al sequestro di una partita di olio extravergine di oliva costituita da 44 confezioni, che presentavano un’etichettatura non corretta e fuorviante per i consumatori.

In particolare l’etichetta recava un’indicazione geografica non consentita dalla legge e tale da poter indurre il consumatore a supporre che il prodotto fosse tutelato da una denominazione di tutela. Inoltre il prodotto posto in commercio presentava, sempre nell’ etichetta un’ulteriore indicazione, senza che la ditta avesse adempiuto agli obblighi di comunicazione previstì dalla norma.

Alla ditta oltre al sequestro della merce sono state contestate sanzioni amministrative e nei suoi confronti è stato disposto l’obbligo di non utilizzare materiale pubblicitario.

“Per alcuni prodotti alimentari tra cui l’olio di oliva – dice il comandante provinciale di Chieti del Corpo Forestale dello Stato – sono in vigore da diversi anni dettagliate norme sull’etichettatura dei prodotti. Il disegno di legge approvato ieri dalla Commissione Agricoltura della Camera dei deputati in sede legislativa, ha esteso l’obbligo delle etichette di origine a tutti i prodotti agroalimentari”.