CHIETI – “Il project financing per la realizzazione del nuovo ospedale di Chieti va avanti così come prevede l’iter burocratico”. Abbottonatissimo sull’argomento, il direttore generale della Asl teatina Pasquale Flacco risponde a spizzichi e bocconi sul progetto presentato dal gruppo Maltauro per costruire una nuova struttura dietro quella esistente, demolendone alcune parti e ristrutturandone altre. Una operazione da 177 milioni di euro, che in trent’anni, vale a dire il tempo di gestione del privato, costerà al pubblico oltre 2 miliardi di euro.
Incontriamo Flacco alla conferenza stampa che l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci ha tenuto con il sottosegretario alla salute Vito De Filippo per annunciare l’uscita della Regione Abruzzo dal commissariamento. Fra il pubblico spunta proprio il manager Asl che però tenta subito di svicolare sull’argomento project, oggetto di fuoco incrociato da parte del presidente della Commissione di vigilanza Mauro Febbo (Forza Italia) e del consigliere 5 stelle Sara Marcozzi.
Per entrambi il progetto non è economicamente vantaggioso per l’Abruzzo, lo è semmai per il privato. L’assessore Paolucci la pensa esattamente all’opposto: “Il progetto è importante, ma deve essere ancora pienamente valutato – dice – in fondo il nuovo project è stato depositato solo il 19 luglio scorso. Tocca alla Asl teatina valutarlo attentamente ed è quanto sta facendo in questo momento”.
Chiediamo all’assessore se corrisponde al vero la volontà della Regione di aumentare la qualità dell’assistenza dell’ospedale teatino, elevandone il livello. “Attualmente il Santissima Annunziata è un ospedale di livello uno, noi vorremmo portarlo al livello due, che prevede standard qualitativi di assistenza ospedaliera più alti”.
A questo punto chiediamo a lui e a Flacco come sia possibile una operazione del genere se il project financing del gruppo Maltauro prevede nel nuovo ospedale lo stesso numero di posti letto e di unità operative complesse che ci sono attualmente.
Paolucci risponde che si può agire non solo sulla quantità ma anche sulla qualità: riorganizzando ed elevando gli standard dell’assistenza. Flacco ha sottolineato invece che nel merito della proposta si deve ancora entrare e si deve procedere a un lavoro di trattativa.
Secondo l’iter burocratico il prossimo passo da fare è quello dell’accettazione della proposta stessa, della dichiarazione di pubblica utilità dell’opera e, infine, della messa a bando.
Paolucci infine ha confermato che per elevare di livello il nosocomio teatino bisogna puntare sui possibili collegamenti con il vicino ospedale di Pescara: mettendo insieme le forze si potrebbe arrivare a un innalzamento degli standard.



