CHIETI – Ancora un ingente sequestro di eroina a Chieti Scalo. È avvenuto nella tarda mattinati di oggi, intorno a mezzogiorno e mezzo, ad opera della polizia teatina.

L’operazione fa il palio con quella di due giorni fa dei carabinieri che, non molto lontano, a Sambuceto, frazione della confinante San Giovanni Teatino, hanno sequestrato 10 chili e mezzo di eroina.

Sia in quel caso che in questo, si tratterebbe, almeno questa è la versione ufficiale, di operazioni fortuite, dovute solo all’intuizione e alla professionalità delle forze dell’ordine che hanno notato qualcosa di strano e hanno agito.

Ad insospettire i poliziotti sono stati tre uomini in piazzale Marconi che entravano ed uscivano dai due bar che si trovano nella piazza, il bar Cigno e il bar Roma, e mostravano un atteggiamento che faceva presupporre stessero aspettando qualcuno.

I poliziotti hanno così deciso di fermarli ed è stato allora che uno dei tre ha mostrato chiarissimi segni di nervosismo, fino ad arrivare quasi alle lacrime. Si è così deciso di andare più a fondo e di perquisire anche la macchina parcheggiata nei pressi della piazza, una malmessa Seat Cordoba, e sul sedile posteriore hanno trovato un giubbotto scuro che, nella fodera delle maniche, nascondeva 5 chili e 200 grammi di eroina, del tipo brown sugar, suddivisa in panetti.
 
I tre, ora in carcere a Chieti, sono tutti rumeni residenti nella provincia di Modena. Si tratta di Claudiu  Florian Bacu, 25enne di Mirandola, Marian Joan 25enne di San Felice sul Panaro e Ciprian Vali Sandu 34enne anche lui di San Felice Sul Panaro.

Quest’ultimo aveva precedenti per aggressione a pubblico ufficiale. Insieme ad altri connazionali era stato arrestato per aver picchiato la comandante della polizia municipale del paese. All’arresto, però, era seguito il processo per direttissima e, subito dopo, la scarcerazione.

La polizia è venuta a sapere dell’accaduto perché ha trovato, conservato nel portamonete dell’uomo, un articolo di giornale in cui si raccontava tutta la vicenda. 

L’operazione è stata ricostruita oggi pomeriggio in conferenza stampa dal dirigente della squadra mobile Francesco Costantini, alla presenza del dirigente della squadra volante, Gabriella Falco, e di quello della sezione antidroga, Licio D’Antuono.

L’eroina, pur non essendo stata ancora analizzata, sembra abbia un grado di purezza abbastanza alto, una volta tagliata, dunque, poteva generare un quantitativo di droga molto maggiore. Una volta immessa sul mercato al dettaglio avrebbe potuto fruttare circa 265 mila euro. (ar.ia.)